Norme della SEC sulle criptovalute: Bitwise e Hyperliquid chiedono modifiche
Bitwise Asset Management e l’Hyperliquid Policy Center hanno chiesto alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti di chiarire le norme proposte sulle criptovalute, comprese la classificazione dei token, gli airdrop, i riacquisti e la negoziazione sui mercati secondari. Il periodo concesso dalla SEC per l’invio di commenti pubblici si chiude martedì. L’agenzia deciderà quindi se modificare, adottare o ritirare la proposta, ma non ha ancora stabilito tempi per una decisione definitiva.
Bitwise chiede un criterio chiaro che consenta ai gestori degli investimenti di determinare, sulla base delle informazioni pubbliche, se un criptoasset è soggetto alle leggi sui titoli. Chiede inoltre indicazioni su quando i gestori possano fare affidamento sui documenti depositati da un emittente per confermare la cessazione di un contratto di investimento.
L’Hyperliquid Policy Center sostiene che l’approdo sicuro proposto potrebbe arrivare troppo tardi per alcuni progetti. Chiede tutele più chiare per gli airdrop basati sulla partecipazione e indicazioni sui riacquisti di token, sugli intermediari non registrati e sulle negoziazioni tramite protocolli onchain. John Reed Stark, ex funzionario responsabile dell’applicazione delle norme presso la SEC, e Lee Reiners, studioso della Duke University, hanno esortato l’agenzia a ritirare la proposta. A loro avviso, essa eccede i poteri della SEC, potrebbe indebolire la tutela degli investitori e potrebbe essere oggetto di contestazioni legali.
Le norme della SEC sulle criptovalute restano una proposta e non sono ancora in vigore. L’esito potrebbe influenzare l’emissione di token e l’accesso ai mercati secondari, mentre le società del settore crypto e le piattaforme di negoziazione attendono maggiore chiarezza.
Neutral
La notizia non presenta un catalizzatore chiaro e immediato per il prezzo di una specifica criptovaluta. La proposta della SEC non è ancora entrata in vigore e l’agenzia non ha ancora deciso se modificarla, adottarla o ritirarla. Nel breve termine, l’incertezza sullo status dei token e sulle regole di negoziazione potrebbe indurre alla cautela o causare volatilità negli asset interessati, ma le sintesi non indicano cambiamenti diretti nei fondamentali di alcun token né nel suo accesso al mercato. Nel lungo termine, regole più chiare potrebbero ridurre l’incertezza normativa e sostenere l’attività di negoziazione, mentre regole restrittive o controversie legali potrebbero penalizzare i progetti interessati. Poiché non è stato accertato alcun esito né alcun impatto diretto su uno specifico token, l’effetto atteso sul prezzo è neutrale.