Le prospettive di Bitwise sulle criptovalute per la primavera dopo il rally del terzo trimestre
Matt Hougan, CIO di Bitwise, afferma che il forte rally del terzo trimestre potrebbe essere il segnale di una «primavera delle criptovalute». Il Bitwise 10 Large Cap Crypto Index ha guadagnato il 46,39%, e tutti e dieci gli asset hanno registrato rialzi a doppia cifra nel trimestre: BTC è salito del 42,3%, ETH del 69,1%, SOL del 59,2% e LINK del 97,6%. Nel terzo trimestre gli ETF statunitensi su bitcoin spot hanno registrato circa 6 miliardi di dollari di afflussi netti, riportando in territorio positivo i flussi da inizio anno. È cresciuta anche l’attività on-chain: le azioni tokenizzate sono aumentate del 65,5%, arrivando a quasi 3,2 miliardi di dollari, mentre l’open interest sui futures perpetui decentralizzati ha raggiunto il record di circa 26 miliardi di dollari.
La ripresa resta disomogenea. Alla fine di settembre l’indice era ancora in calo di circa il 6,2% da inizio anno, mentre i titoli delle società di mining Riot Platforms e Hut 8 hanno perso oltre il 25%. A ottobre anche i flussi degli ETF sono diventati volatili, mentre un open interest elevato sui futures potrebbe amplificare i movimenti in caso di peggioramento delle condizioni macroeconomiche. Bitwise ritiene che gli sviluppi normativi, tra cui una possibile esenzione della SEC per l’innovazione, possano favorire gli asset tokenizzati e la partecipazione degli Stati Uniti ai futures perpetui. Le prospettive di una primavera delle criptovalute indicano condizioni in miglioramento, ma la tenuta di un mercato rialzista dipenderà dalla continuità degli afflussi negli ETF e dal superamento dei recenti massimi da parte di bitcoin.
Bullish
Il rally del terzo trimestre, gli afflussi di circa 6 miliardi di dollari negli ETF spot statunitensi su Bitcoin e i rialzi di BTC, ETH, SOL e LINK offrono un segnale positivo a breve termine per questi asset. Una maggiore attività on-chain potrebbe inoltre sostenere la domanda nel lungo periodo. Tuttavia, il rally non conferma ancora una tendenza rialzista duratura: alla fine di settembre l’indice era ancora in calo dall’inizio dell’anno, a ottobre i flussi degli ETF sono diventati volatili e l’elevato interesse aperto sui futures può aumentare il rischio di liquidazioni. Il sostegno normativo e il perdurare della domanda di ETF potrebbero prolungare i rialzi, mentre un peggioramento delle condizioni macroeconomiche o l’incapacità di Bitcoin di superare i massimi recenti potrebbero innescare una brusca inversione. Nel complesso, le notizie sono quindi rialziste, ma il loro impatto dipende dalla continuità del movimento, non dal solo rally del terzo trimestre.