La chiusura di Blast, la decisione della Fed e i grandi sblocchi di token renderanno intensa la settimana delle criptovalute
Per i trader di criptovalute si prospetta una settimana intensa, tra chiusure di protocolli, importanti appuntamenti economici e sblocco di token. Blast sta concludendo le proprie attività perché i costi operativi superano i ricavi della sua rete Layer 2. Agli utenti viene consigliato di trasferire i propri asset su Ethereum entro il 26 ottobre 2026; in seguito, i prelievi richiederanno un’interazione diretta con il contratto del bridge. Upbit prevede di rimuovere BLAST dalla propria piattaforma, mentre Coinbase ha sospeso le negoziazioni e consigliato agli utenti di trasferire i token.
Anche altri servizi stanno chiudendo o modificando le proprie attività. Ebisu disattiverà la propria interfaccia il 30 ottobre; dalla stessa data i pool di liquidità di Balancer dovrebbero consentire solo i prelievi; MyNearWallet, Cardano Card e Ronin Waypoint dovrebbero cessare le attività il 31 ottobre. Circle inizierà a dismettere gradualmente CCTP V1 il 31 ottobre, con la dismissione completa prevista per il 1° dicembre. Ethereum ha rinviato l’aggiornamento Glamsterdam della testnet Hoodi, senza annunciare una nuova data di attivazione.
La Federal Reserve annuncerà la propria decisione sui tassi il 29 ottobre. Secondo le stime riportate, il 94% degli economisti si aspetta che i tassi restino al 3,75%-4,00%, ma i trader cercheranno indicazioni sulle prospettive per dicembre. Nella stessa giornata sono attesi anche i dati sul PIL statunitense e sull’inflazione PCE. I risultati delle principali aziende tecnologiche, tra cui Alphabet, Microsoft e Samsung, si aggiungono agli eventi di rischio della settimana.
Tra gli sblocchi programmati di rilievo figurano 208 milioni di token FF di Falcon Finance, per un valore di circa 20,7 milioni di dollari, il 29 ottobre; i token CARDS di Collector Crypt e KMNO di Kamino il 30 ottobre; e SUI ed EIGEN il 1° novembre. Gli sblocchi e le scadenze per i prelievi potrebbero aumentare nel breve termine la pressione di vendita o sulla liquidità, mentre le indicazioni della Fed e i dati economici potrebbero influenzare la propensione generale al rischio.
Neutral
L’impatto complessivo sul mercato è neutrale, perché l’articolo combina sviluppi negativi specifici di alcuni progetti con eventi macroeconomici il cui esito non è ancora noto. La chiusura di Blast, la prevista esclusione dalla quotazione su un exchange e altre interruzioni di servizi potrebbero indebolire la fiducia nei token interessati e spingere gli utenti a prelevare o vendere. Gli sblocchi di grandi dimensioni, in particolare il rilascio di FF per circa 20,7 milioni di dollari, potrebbero aumentare l’offerta e la volatilità nel breve termine. Eventi di sblocco simili hanno spesso causato pressioni di vendita temporanee, anche se l’effetto effettivo dipende dalle dimensioni rispetto ai volumi di scambio, dal comportamento dei detentori e dal fatto che il rilascio fosse già stato scontato dal mercato.
La decisione della Fed è un catalizzatore di mercato più ampio. Se, come previsto, la Fed manterrà i tassi invariati ma indicherà un percorso prudente o restrittivo, i rendimenti dei Treasury potrebbero salire e gli asset rischiosi, comprese le criptovalute, potrebbero subire pressioni. Un tono più accomodante o dati sull’inflazione più deboli potrebbero sostenere la propensione al rischio. Gli operatori potrebbero reagire anche ai dati sul PIL e sul PCE, mentre i risultati delle principali società tecnologiche potrebbero influenzare il sentiment sugli asset di crescita.
Nel breve termine, occorre monitorare i prelievi di BLAST e gli avvisi degli exchange, i volumi di scambio legati agli sblocchi, i tassi di finanziamento e l’interesse aperto, oltre alla dichiarazione della Fed e ai rendimenti obbligazionari. Nel lungo termine, le chiusure evidenziano l’importanza di un’economia di protocollo sostenibile e possono spingere utenti e capitali a migrare verso reti concorrenti. Tuttavia, questi sviluppi da soli non definiscono una tendenza generale del mercato; la liquidità più ampia, l’andamento di Bitcoin e le condizioni macroeconomiche restano determinanti.