L’indagine su Tether punta ai pagamenti alla società di Bo Hines
Il senatore statunitense Richard Blumenthal ha chiesto a Tether di fornire entro il 3 novembre i documenti relativi ai suoi rapporti commerciali con Nxum, una società di consulenza cofondata da Bo Hines, ex consulente della Casa Bianca per le criptovalute. L’indagine segue le notizie secondo cui Nxum avrebbe ricevuto 6,3 milioni di dollari da un accordo collegato a Tether concluso nel maggio 2025. Blumenthal chiede informazioni su contratti, pagamenti, comunicazioni, proprietà e attività di lobbying, sollevando possibili questioni di etica, anticorruzione e conflitto di interessi; l’indagine, tuttavia, non costituisce un accertamento di illeciti.
Il Wall Street Journal ha riferito che Tether pagava alla società di marketing Notorious 415.000 dollari al mese e che gran parte del primo pagamento è finita in un wallet utilizzato da Nxum. Ha inoltre riferito che Hines, che ha mantenuto una quota di un terzo in Nxum, ha sostenuto l’estensione del periodo previsto dalla GENIUS Act per adeguarsi alle norme, una modifica che potrebbe favorire Tether. Un rappresentante di Nxum ha dichiarato che Hines non ha partecipato all’accordo mentre era al governo e che in quel periodo non ha ricevuto fondi riconducibili a Tether. Tether ha affermato che una verifica condotta da un consulente esterno non ha rilevato prove di illeciti.
L’indagine su Tether aumenta l’attenzione sulle attività di lobbying della società negli Stati Uniti e sui suoi rapporti con le autorità di regolamentazione. Riguarda la promozione di politiche e l’etica governativa, non le riserve, la tecnologia o le condizioni di rimborso di USDT. Non sono stati segnalati effetti immediati sulle operazioni o sugli scambi di USDT, anche se ulteriori rivelazioni o conclusioni formali potrebbero riportare l’attenzione sulla regolamentazione delle stablecoin.
Neutral
L’indagine non segnala problemi relativi alle riserve di USDT, al processo di rimborso o alle operazioni, e non è stato riportato alcun impatto immediato sul mercato. Di conseguenza, non offre ai trader un motivo diretto per aspettarsi un cambiamento nella parità o nel prezzo di USDT; nel breve periodo, è probabile che gli effetti si limitino a un maggiore monitoraggio e a possibili cambiamenti di breve durata nel sentiment. Nel lungo periodo, ulteriori prove di condotta impropria o interventi normativi potrebbero intensificare i controlli su Tether e sugli emittenti di stablecoin, con possibili ripercussioni sulla fiducia e sul comportamento di trading. Tuttavia, le segnalazioni e l’indagine, da sole, non dimostrano che vi siano state irregolarità; pertanto, un impatto duraturo sul prezzo di USDT appare limitato, a meno che nuove conclusioni non modifichino in modo sostanziale la percezione delle sue riserve o della sua capacità di mantenere la parità.