Blur chiuderà la sua interfaccia mentre il mercato degli NFT crolla
Blur chiuderà l’interfaccia web del proprio sito il 12 novembre, mentre i contratti sottostanti per lo scambio di NFT resteranno operativi. Il protocollo di prestito Blend di Blur smetterà di abbinare nuovi prestiti e i mutuatari dovranno rimborsare quelli in essere entro la scadenza, altrimenti rischieranno di andare in default. La piattaforma afferma che dopo la chiusura renderà disponibile un’interfaccia per i prelievi; BLUR manterrà il proprio ruolo di governance nella definizione delle commissioni del protocollo.
Blur non ha spiegato la decisione. La chiusura arriva in un contesto di forte calo dell’attività: il volume mensile degli scambi è sceso da circa 1,43 miliardi di dollari nel marzo 2023 a meno di 7 milioni nel marzo 2026. Anche il mercato NFT nel suo complesso si è contratto: secondo CryptoSlam, a settembre le vendite hanno raggiunto 167 milioni di dollari, ben al di sotto del picco di 6 miliardi del gennaio 2022. Le royalties facoltative per i creator e le ricompense in token, che nel 2023 avevano aiutato Blur a superare OpenSea, sono state inoltre oggetto di critiche; Nansen ha rilevato che le royalties effettive sugli NFT sono scese allo 0,6% nel luglio 2023, rispetto a una media del 2,5% nel 2022.
Dopo l’annuncio, BLUR ha perso circa il 20,5% in 24 ore, scendendo a circa 0,0152 dollari, ossia circa il 99,7% in meno rispetto al massimo storico raggiunto nel febbraio 2023. La chiusura dell’interfaccia e la debole attività degli NFT sono segnali negativi per BLUR, anche se il fatto che i contratti di scambio continuino a funzionare significa che il marketplace non verrà chiuso del tutto.
Bearish
Le notizie sono ribassiste per BLUR. Nel breve termine, la chiusura dell'interfaccia e la fine dell'abbinamento di nuovi prestiti Blend potrebbero indebolire la fiducia nell'attività degli utenti di Blur e nei ricavi futuri, mentre il calo del 20,5% registrato dopo l'annuncio dimostra che i trader hanno reagito negativamente. La scadenza per il rimborso a cui sono soggetti i mutuatari potrebbe inoltre aumentare l'incertezza nel breve termine. Nel lungo periodo, il forte calo del volume di scambi di Blur e la più ampia flessione del mercato NFT sollevano dubbi sulla domanda per la piattaforma e sulla sostenibilità di una crescita trainata dagli incentivi in token. Tuttavia, i contratti di trading restano operativi e BLUR mantiene un ruolo di governance, il che potrebbe limitare l'impatto rispetto a una chiusura completa. Questi fattori non cancellano il sentiment negativo, ma lasciano spazio alla volatilità e a una possibile rivalutazione qualora l'attività on-chain si stabilizzasse.