BoE svela la regolamentazione delle stablecoin: limiti e obblighi di riserva
La Vicegovernatrice della Banca d'Inghilterra, Sarah Breeden, ha avvertito che una regolamentazione più permissiva delle stablecoin potrebbe minacciare la stabilità finanziaria del Regno Unito e innescare una stretta del credito. Nel documento di consultazione del 9-10 novembre, la BoE ha proposto limiti sulle detenzioni di stablecoin – £10.000-£20.000 per individuo e £10 milioni per aziende – per limitare la migrazione dei depositi verso i token digitali. Richiede inoltre agli emittenti di detenere il 40% delle riserve in depositi senza interessi presso la BoE per garantire la liquidità. Citando il crollo della Silicon Valley Bank del 2023 e il de-peg dell’USDC di Circle, queste misure mirano a mitigare il rischio sistemico. La consultazione terminerà il 10 febbraio 2026, con regole finali previste entro la fine di quell’anno. I critici temono che le misure possano spostare l’innovazione all’estero, ma la BoE afferma che le salvaguardie sono temporanee e allineate con le normative USA in arrivo.
Bearish
La regolamentazione proposta dalla BoE sulle stablecoin impone limiti rigorosi sulle detenzioni e requisiti elevati di riserva, il che potrebbe ridurre la liquidità e l'attrattiva delle principali stablecoin come USDC nel mercato del Regno Unito. A breve termine, i trader potrebbero affrontare rendimenti più bassi e una capacità limitata di muovere grandi volumi in stablecoin, attenuando i volumi di scambio e la domanda. Nel lungo termine, una regolamentazione più severa potrebbe indirizzare l'innovazione delle stablecoin e gli utenti verso giurisdizioni più permissive, sopprimendo ulteriormente l'adozione e la crescita del mercato nel Regno Unito. Sebbene una maggiore supervisione possa migliorare la stabilità sistemica, l'effetto immediato è probabilmente una ridotta utilità delle stablecoin, rendendo l'impatto complessivo ribassista per il mercato delle stablecoin.