Il trading di stablecoin aumenta vertiginosamente in Brasile mentre le aziende si proteggono dai rischi elettorali

Le negoziazioni di stablecoin in Brasile sono aumentate bruscamente in concomitanza con la vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva al ballottaggio presidenziale, mentre le aziende cercavano un’esposizione al dollaro con i mercati tradizionali chiusi. Il 25 ottobre, i conti aziendali hanno generato il 78% del volume di scambi di Mercado Bitcoin. L’exchange ha riferito che il volume di USDT è cresciuto di quasi l’800% e quello di Bitcoin dell’865% rispetto alla domenica precedente. L’aumento ha interessato l’intero mercato: gli scambi di USDT contro il real sono saliti del 150%, mentre il volume di USDC è cresciuto del 318% sulle dieci piattaforme monitorate. Lunedì, il volume complessivo di USDT e USDC ha raggiunto 1,84 miliardi di real (circa 350 milioni di dollari), il 65% in più rispetto a una settimana prima. Alla riapertura dei mercati, l’indice brasiliano Ibovespa è sceso del 14% e il dollaro ha guadagnato oltre l’8% sul real. Bitcoin è salito del 9,4% in real, ma è rimasto pressoché invariato rispetto a USDT: ciò indica che l’aumento del prezzo locale rifletteva in gran parte la debolezza del real, non una forza diffusa del mercato delle criptovalute. Il maggior volume di scambi di stablecoin segnala una domanda di accesso al dollaro, ma non dimostra né acquisti netti né afflussi di capitali. Inoltre, le aziende brasiliane del settore cripto avevano tempo fino al 30 ottobre per iniziare a richiedere l’autorizzazione della Banca centrale in base alle nuove norme sulle licenze.
Neutral
La notizia è neutrale per i prezzi delle criptovalute menzionate. Il forte aumento del volume d’affari delle stablecoin segnala una domanda di asset legati al dollaro durante l’incertezza elettorale, ma il solo volume di scambi non indica se gli acquirenti abbiano accumulato criptovalute né se siano affluiti fondi sul mercato. L’aumento riferito del prezzo di Bitcoin in real si è verificato parallelamente all’indebolimento della valuta brasiliana; il prezzo pressoché invariato rispetto a USDT offre pochi elementi a sostegno di un rialzo generalizzato di Bitcoin. Nel breve termine, l’incertezza politica e la volatilità della valuta locale potrebbero mantenere attivi i trader brasiliani su USDT e USDC e generare forti differenze tra i prezzi in valuta locale e quelli espressi in dollari. Tuttavia, questa attività non costituisce di per sé un catalizzatore direzionale per BTC o per le stablecoin. Nel lungo termine, l’accesso ininterrotto all’esposizione al dollaro offerto dalle stablecoin potrebbe favorirne l’uso durante le chiusure dei mercati locali, mentre i nuovi requisiti di autorizzazione del Brasile potrebbero incidere sulle attività delle imprese del settore cripto e sull’accesso ai servizi. Nessuno di questi sviluppi fornisce un chiaro segnale sui prezzi dei token in assenza di prove di flussi netti sostenuti o di una domanda di mercato più ampia.