L'open interest dei futures su Bitcoin cala ai minimi del 2024 in mezzo a un rimbalzo spot del 10%

Il prezzo spot di Bitcoin è aumentato di circa il 10% alla fine del 2025 mentre la domanda di futures con leva si è contratta bruscamente. L'open interest dei futures sulle principali borse è sceso a circa 32 miliardi di dollari (≈-20% mese su mese), il livello più basso dal 2024, con il calo concentrato nelle posizioni long. Anche la basis annualizzata dei futures si è raffreddata, segnalando un ridotto appetito per scommesse rialziste con leva. Gli analisti attribuiscono il cambiamento alla rotazione di capitale istituzionale verso asset tradizionali, a margini e requisiti regolamentari più elevati sui derivati e a pressioni macro come tassi d'interesse e inflazione. Allo stesso tempo, i canali istituzionali focalizzati sullo spot restano attivi: gli ETF spot BTC quotati negli USA registrano ancora volumi medi giornalieri di diversi miliardi e le partecipazioni aziendali/onchain (ad esempio MicroStrategy) oltre alle esposizioni sovrane continuano a detenere significative allocazioni in BTC. Il flusso delle opzioni mostra put in ritardo rispetto alle call (put-to-call ≈0,7), suggerendo stress immediato limitato. Per i trader, la divergenza — calo dell'open interest dei futures in mezzo a un rally spot — spesso indica copertura di short o acquisti da ETF/spot piuttosto che nuovi long leva, implicando che il rally potrebbe poggiare su una convinzione meno sostenuta dall'uso di leva e potrebbe vedere minore volatilità e liquidità più sottile nei mercati dei futures. Metriche chiave da monitorare: open interest dei futures, tasso di basis, flussi degli ETF e posizioni CME per confermare se il mercato passa dall'accumulo spot/ETF a una nuova domanda di futures con leva.
Neutral
I dati mostrano un segnale misto sulla direzione del prezzo di BTC. Un rimbalzo spot di circa il 10% indica pressione d'acquisto, ma il forte calo dell'open interest nei futures e una base più bassa mostrano una domanda ridotta per esposizione long con leva. Storicamente, la diminuzione dell'OI dei futures durante un rally spot indica copertura delle short o accumulo spot/ETF piuttosto che nuovi long speculativi — uno schema che può sostenere i guadagni di prezzo ma su una base più debole e meno leva. Questo riduce la probabilità di un rapido upside guidato dalla leva (meno rialzista) e limita anche le possibilità di violente vendite per liquidazioni (meno ribassista). Volumi ETF ancora elevati e partecipazioni aziendali/sovereign forniscono supporto sottostante, suggerendo resilienza. Nel breve termine, aspettati volatilità attenuata e liquidità più scarsa nei futures, rendendo i movimenti di prezzo più dipendenti dai flussi spot e dall'attività ETF. Nel medio-lungo termine, sarebbe necessaria una ripresa sostenuta dell'OI dei futures e una base in aumento per confermare una rinnovata convinzione rialzista con leva; in assenza di ciò, i prezzi potrebbero oscillare o consolidarsi intorno ai guadagni trainati dalla domanda spot/ETF. Pertanto l'impatto netto sul prezzo di BTC è neutrale: domanda spot di supporto bilanciata da una partecipazione con leva in calo.