Burry e Griffin avvertono che i prezzi delle GPU potrebbero crollare

Michael Burry ha sostenuto l’avvertimento di Ken Griffin secondo cui l’offerta di chip per l’IA potrebbe superare la domanda e far crollare i prezzi delle GPU. Griffin ha paragonato il rischio all’eccesso di fibra ottica nel settore delle telecomunicazioni del 2000, quando la capacità in eccesso lasciò inutilizzata la «fibra spenta», e si è chiesto se le GPU più vecchie manterranno il loro valore con l’avanzare della tecnologia. Separatamente, Burry stima che, prolungando la vita utile dell’hardware, gli hyperscaler potrebbero sottostimare le spese di ammortamento di circa 176 miliardi di dollari tra il 2026 e il 2028. Gli avvertimenti arrivano mentre l’indice dei semiconduttori di Filadelfia ha perso l’11,4% in una settimana, il calo settimanale più marcato dall’aprile 2025. Gli operatori seguiranno i prezzi delle GPU, i piani di spesa in conto capitale degli hyperscaler e le comunicazioni sugli ammortamenti per individuare segnali di eccesso di capacità nelle infrastrutture per l’IA.
Bearish
La notizia è negativa per la propensione al rischio, anche se il suo effetto diretto sui prezzi delle criptovalute è limitato: riguarda l’hardware per l’IA e le valutazioni dei semiconduttori, non le cripto-attività né l’attività delle blockchain. Gli avvertimenti di Burry e Griffin potrebbero indurre gli investitori a ridurre l’esposizione alla tecnologia ad alta crescita e ad altri asset sensibili al rischio, aggiungendo potenzialmente pressione sulle criptovalute nel breve periodo se le vendite di semiconduttori si estendessero. Il calo settimanale dell’11,4% dell’indice Philadelphia Semiconductor è un segnale di cautela già presente, non la prova di un movimento diretto del mercato cripto. La preoccupazione richiama precedenti cicli di investimento tecnologico, in cui le aspettative di una domanda sostenuta hanno portato a ingenti investimenti infrastrutturali e, in seguito, al timore di un eccesso di capacità. Se i prezzi delle GPU scendessero, gli hyperscaler riducessero gli investimenti in conto capitale o le informazioni sugli ammortamenti minassero la fiducia negli utili, l’avversione al rischio potrebbe persistere e pesare sulle criptovalute insieme ad altri asset speculativi. Nel lungo periodo, tuttavia, qualsiasi impatto sulle criptovalute dipenderebbe dalle condizioni generali del mercato, tra cui la liquidità, le aspettative sui tassi d’interesse e l’andamento del bitcoin. I trader dovrebbero considerare questo un segnale di rischio indiretto e monitorare il sentiment tra i diversi mercati, anziché dedurre un esito preciso per i prezzi delle criptovalute.