Un ex consulente di Aptos lascia l’incarico e sposta la sua campagna di meme su Meta

L’ex consulente di Aptos BuzzlamicJihad, noto come Buzz, afferma che il suo contratto annuale con Aptos si è concluso di comune accordo e che ha venduto i suoi token APT. Ora sta indirizzando verso Meta la sua campagna basata sui meme, sostenendo che l’azienda abbia fondamentali solidi ma abbia trascurato gli investitori retail. In precedenza, Buzz aveva attirato l’attenzione su Aptos con meme online, contribuendo a far salire APT del 17% in 24 ore nel febbraio 2025. Da allora, APT è sceso del 10,7% dall’inizio del mese e ha una capitalizzazione di mercato di 607 milioni di dollari. Meta, invece, è valutata circa 1.590 miliardi di dollari, ossia all’incirca 2.619 volte Aptos: è quindi molto meno probabile che una campagna simile riesca a influenzarne il prezzo azionario. L’uscita di Buzz e la vendita di APT da lui dichiarata potrebbero pesare sul sentiment nei confronti di Aptos, anche se l’articolo non presenta prove di un impatto più ampio sul mercato.
Bearish
La notizia è moderatamente ribassista per Aptos e APT, perché un importante promotore della community ha concluso il suo incarico di consulente e afferma di aver venduto i suoi token. La sua precedente campagna di meme aveva contribuito ad attirare l’attenzione su Aptos e l’articolo riferisce che, in quel periodo, APT era salito del 17% in un solo giorno. La sua uscita potrebbe quindi indebolire una fonte di entusiasmo da parte degli investitori retail e aggiungere pressione di vendita o incertezza nel breve termine. Il calo dichiarato del 10,7% di APT dall’inizio del mese fa da sfondo negativo, anche se l’articolo non dimostra che l’uscita di Buzz abbia causato tale ribasso. L’impatto complessivo sembra limitato: la promozione o la vendita di token da parte di un singolo individuo non cambia i fondamentali, la liquidità o l’attività della rete di Aptos, e Meta è un’azione, non un criptoasset. Nel lungo periodo, è più probabile che i trader si concentrino sull’adozione di Aptos, sull’attività del suo ecosistema, sull’offerta di token e sulle condizioni generali del mercato piuttosto che su un singolo consulente. Il paragone con campagne legate a meme stock, come il rally di GameStop, mostra come l’attenzione sui social media possa amplificare i movimenti di breve periodo, ma episodi del genere sono difficili da ripetere e non garantiscono aumenti duraturi dei prezzi. Nel complesso, l’evento potrebbe pesare sul sentiment verso APT, ma non è una prova di instabilità più ampia nel mercato delle criptovalute.