Bybit aggiunge il trading di azioni statunitensi mentre amplia la sua piattaforma TradFi

Bybit ha lanciato il trading azionario per gli utenti idonei, ampliando il suo impegno per diventare una piattaforma finanziaria tutto in uno. Attivo dal 12 ottobre, il servizio offre oltre 1.000 azioni ed ETF statunitensi, pagamenti in USDC, quote frazionate e negoziazioni con orario esteso. Il trading azionario di Bybit si aggiunge a un’offerta TradFi di oltre 600 prodotti, tra cui azioni, ETF, indici, materie prime e valute estere. L’exchange afferma che i contratti perpetui TradFi hanno registrato un volume cumulativo superiore a 180 miliardi di dollari; la sua precedente attività di CFD crypto aveva raggiunto un picco di volume di 100 miliardi di dollari. Bybit intende inoltre lanciare mStocks con Mantle a novembre. I prodotti azionari tokenizzati sono concepiti per essere garantiti uno a uno da azioni reali. Il servizio IPO Express offre accesso a IPO selezionate al prezzo di offerta. Bybit ha inoltre comunicato di aver emesso oltre quattro milioni di carte e di consentire pagamenti presso più di 5.000 esercenti in oltre 15 paesi. L’exchange ha dichiarato che i suoi sistemi di sicurezza hanno bloccato oltre 30.000 richieste di prelievo sospette nella prima metà del 2026, evitando potenziali perdite per oltre 700 milioni di dollari, e che nel corso del 2026 ha ottenuto cinque nuove licenze o autorizzazioni normative. L’espansione intensifica la concorrenza tra le piattaforme crypto e i broker tradizionali, ma non annuncia un nuovo token crypto né una modifica diretta alle regole di trading delle criptovalute. Di per sé, non rappresenta un chiaro catalizzatore per i prezzi degli asset crypto.
Neutral
L’annuncio riguarda principalmente un aggiornamento sui prodotti e sull’espansione aziendale, non un catalizzatore diretto per il prezzo di un criptoasset. Nel breve termine, i trader potrebbero concentrarsi sulla maggiore portata di Bybit, sull’uso di USDC per acquistare azioni e sulla partnership prevista con Mantle. Questi elementi potrebbero generare interesse o variazioni moderate nell’attività della piattaforma, ma i riepiloghi non forniscono prove di una nuova domanda di token, di flussi on-chain significativi o di cambiamenti nelle regole del mercato crypto. I volumi di trading, il numero di carte e le misure di sicurezza riportati descrivono la portata e le operazioni della piattaforma, non un segnale immediato sui prezzi dell’intero mercato. Nel lungo termine, l’aggiunta di azioni, l’accesso alle IPO e le azioni tokenizzate potrebbero intensificare la concorrenza tra gli exchange di criptovalute e i broker tradizionali, oltre a favorire una più ampia adozione dei servizi finanziari collegati alle criptovalute. Qualsiasi effetto su USDC o sul token di Mantle dipenderebbe dall’effettiva adozione dei prodotti, dalle autorizzazioni normative e dalla capacità dei servizi di generare una domanda duratura o una liquidità significativa. Finché questi fattori non saranno dimostrati, è probabile che l’impatto sui prezzi dei criptoasset menzionati resti neutrale. È probabile che le condizioni generali del mercato, tra cui l’andamento di Bitcoin, la liquidità e la propensione al rischio, continuino a essere fattori più importanti.