Prospettive ribassiste per Bitcoin: Calacanis punta sull’IA mentre cambiano i flussi degli ETF
L’investitore e co-conduttore del podcast All-In Jason Calacanis ha avvertito che Bitcoin potrebbe affrontare un «anno brutale» e ha esortato i detentori a spostare i fondi verso l’intelligenza artificiale. Ha previsto un nuovo test dei 57.000 dollari entro 12 mesi, affermato che Bitcoin non raggiungerà mai un altro massimo storico e pronosticato il proseguimento dei deflussi dagli ETF spot su Bitcoin. Calacanis ha inoltre rivelato di avere una posizione rialzista su Bittensor (TAO), citandone l’attenzione all’espansione dell’IA.
Il 27 ottobre Bitcoin era scambiato intorno a 79.787 dollari, circa il 37% al di sotto del record di ottobre 2025, pari a 126.080 dollari. Il minimo giornaliero dell’anno precedente era stato di circa 58.566 dollari. Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per circa 202,1 milioni di dollari in ottobre, fino al 26 ottobre, ma i flussi sono stati discontinui: dopo uscite per circa 774 milioni in due giorni, lunedì gli ETF hanno registrato afflussi per circa 110 milioni di dollari. Galaxy Research ha offerto una lettura più positiva, sostenendo che il mercato ribassista potrebbe essere terminato a giugno e che l’allentamento della pressione di vendita potrebbe creare un’opportunità di accumulo. La previsione di Calacanis è un’opinione personale, non la prova di un cambiamento fondamentale per Bitcoin.
Bearish
L’invito di Calacanis a vendere Bitcoin, la sua previsione di un nuovo test dei 57.000 dollari e la previsione che non verrà raggiunto un nuovo massimo storico potrebbero pesare sul sentiment e favorire le vendite a breve termine, soprattutto tra i trader già preoccupati per i deflussi dagli ETF. Tuttavia, i flussi riportati sono contrastanti: ai deflussi netti di ottobre è seguita una giornata con afflussi consistenti, quindi non dimostrano un’accelerazione costante delle vendite. Anche l’opinione di Galaxy Research secondo cui il mercato ribassista potrebbe essere terminato e una riduzione delle vendite potrebbe sostenere l’accumulo contrasta la narrativa ribassista. Nel breve termine, Bitcoin potrebbe restare sensibile ai dati sui flussi degli ETF e alle reazioni intorno a livelli di prezzo chiave; nel lungo termine, la previsione di un singolo investitore non è un segnale fondamentale e l’andamento dei prezzi dipenderà dalla domanda più ampia, dalla liquidità del mercato e dalla continuità dei flussi. Nel complesso, questi commenti aggiungono pessimismo, ma le prove presentate non confermano un deterioramento duraturo della struttura del mercato di Bitcoin.