Gli utili di Cambricon volano, ma la carenza di HBM penalizza i ricavi
Cambricon Technologies ha registrato un aumento del 131,49% dell’utile attribuibile agli azionisti, arrivato a 3,715 miliardi di yuan, nei primi nove mesi del 2026. I ricavi sono più che raddoppiati su base annua, raggiungendo 9,526 miliardi di yuan, mentre l’utile del terzo trimestre è cresciuto del 147,74%, a 1,404 miliardi di yuan.
Tuttavia, i ricavi di Cambricon nel terzo trimestre, pari a 3,531 miliardi di yuan, sono risultati inferiori alle attese degli analisti, che si attestavano intorno a 6,26 miliardi di yuan. La società ha attribuito lo scostamento ai vincoli della catena di approvvigionamento, in particolare alla disponibilità limitata di memorie ad alta larghezza di banda (HBM), e ha segnalato scorte per 11,665 miliardi di yuan a fine settembre. Il margine lordo è rimasto vicino al 56,5%.
L’amministratore delegato Chen Tianshi ha confermato l’obiettivo di ricavi per l’intero anno, pari ad almeno 13,5 miliardi di yuan. La forte domanda di chip per l’IA e di carichi di lavoro cloud, compresa quella di clienti che, secondo quanto riferito, stanno abbandonando Nvidia, sostiene le prospettive di crescita di Cambricon. Gli operatori seguiranno con attenzione l’eventuale miglioramento delle forniture di HBM e la capacità di convertire le scorte in spedizioni e ricavi.
Neutral
Il rapporto non ha un legame diretto con i prezzi delle criptovalute, l’attività della blockchain o l’offerta di token, quindi è probabile che il suo effetto immediato sul trading di criptovalute sia limitato. La rapida crescita degli utili e dei ricavi di Cambricon può sostenere un maggiore ottimismo nei confronti delle tecnologie legate all’IA, un tema che a volte può migliorare il sentiment verso gli asset crypto collegati all’IA. Tuttavia, il consistente mancato raggiungimento delle previsioni sui ricavi, i vincoli di fornitura di HBM e l’aumento delle scorte introducono incertezza e potrebbero attenuare tale sentiment.
Nel breve termine, i trader potrebbero reagire all’evoluzione della propensione al rischio nel settore dell’IA e ai segnali che la carenza di memoria si stia attenuando. Episodi simili nei mercati tecnologici spesso producono reazioni contrastanti: una domanda robusta e la crescita degli utili possono incoraggiare l’assunzione di rischi, mentre i colli di bottiglia nelle forniture e il mancato raggiungimento delle previsioni possono indurre prudenza. Le implicazioni a lungo termine per le criptovalute dipendono più dalla capacità degli investimenti nell’IA di tradursi in una domanda sostenuta di applicazioni blockchain pertinenti che dai risultati di un singolo produttore di chip. Nel complesso, si tratta di una notizia specifica di un’azienda del settore dei semiconduttori, non di un chiaro catalizzatore per il mercato crypto, il che giustifica una valutazione neutrale.