Le norme canadesi sulle stablecoin consentono premi per le spese, ma vietano i rendimenti
La normativa sulle stablecoin proposta dal Canada consentirebbe premi legati a transazioni completate, ma vieterebbe agli emittenti di pagare rendimenti ai detentori per il semplice fatto di possedere token. Gli emittenti potrebbero inoltre essere ritenuti responsabili se finanziano o incoraggiano terzi a effettuare tali pagamenti. La bozza, pubblicata il 24 ottobre, è aperta ai commenti del pubblico fino al 23 dicembre 2026, in vista dell’entrata in vigore prevista delle norme e della legge sulle stablecoin nell’autunno del 2027; la proposta potrebbe essere modificata dopo la consultazione.
Le norme sulle stablecoin richiederebbero che le riserve coprano i token in circolazione alla fine di ogni giornata e che gli attivi siano detenuti separatamente presso istituti finanziari autorizzati con sede in Canada. Gli emittenti potrebbero trattenere i proventi generati dalle riserve, purché la copertura rimanga almeno pari a uno a uno. I detentori avrebbero diritto al rimborso alla pari entro tre giorni lavorativi e le commissioni sarebbero limitate all’1% dell’importo rimborsato. Si prevede che la Bank of Canada registri e vigili sugli emittenti.
Per i trader di criptovalute, la normativa potrebbe influenzare premi, custodia e accesso al rimborso in Canada, incidendo su progetti come QCAD, CADC e USDC. La distinzione tra incentivi legati alla spesa e rendimenti basati sul saldo potrebbe influire sulla progettazione dei prodotti e sulla concorrenza tra stablecoin orientate ai pagamenti. Le norme non sono ancora vincolanti, quindi gli effetti sul mercato dipenderanno dai requisiti definitivi e dalla loro attuazione.
Neutral
È improbabile che la proposta provochi nel breve termine un movimento diretto e significativo dei prezzi di QCAD, CADC o USDC. Non modifica il peg dichiarato di queste stablecoin né impone una norma immediata: la bozza è ancora in consultazione e l’attuazione è prevista per l’autunno del 2027. I trader potrebbero seguire le risposte degli emittenti e le modifiche apportate durante la consultazione, ma in genere i prezzi delle stablecoin restano ancorati ai rispettivi peg; è quindi più probabile che le notizie normative incidano sull’accesso, sull’utilizzo e sulla progettazione dei prodotti piuttosto che sui prezzi di mercato.
Nel lungo periodo, i requisiti in materia di riserve, custodia e rimborso potrebbero aumentare i costi di conformità degli emittenti e, al contempo, rafforzare la fiducia nelle stablecoin canadesi regolamentate. Il divieto di offrire rendimenti sulla detenzione di saldi, anche tramite pagamenti finanziati indirettamente, potrebbe ridurre gli incentivi a mantenere fondi e influire sull’adozione o sul posizionamento competitivo. Restano consentiti i premi legati alle transazioni, che potrebbero favorire l’uso per i pagamenti. L’effetto netto sui prezzi delle stablecoin citate è quindi incerto e probabilmente limitato; qualsiasi impatto sulle negoziazioni dipenderà dalle norme definitive, dal rispetto degli obblighi da parte degli emittenti e dall’eventuale passaggio degli utenti ad altri prodotti.