Il Canada propone regole per le stablecoin e ne fissa l’entrata in vigore al 2027

Il Canada ha avviato una consultazione di 60 giorni sulle norme proposte per le stablecoin emesse da soggetti non finanziari. I commenti dovranno essere presentati entro il 23 dicembre 2026. La proposta segue l’approvazione dello Stablecoin Act a marzo e dovrebbe entrare in vigore nell’autunno del 2027. Il quadro normativo richiederebbe che le stablecoin fossero interamente garantite da riserve detenute separatamente presso istituzioni finanziarie canadesi qualificate. Gli emittenti dovrebbero registrarsi presso la Bank of Canada, avviare i rimborsi in valuta fiat entro tre giorni lavorativi e limitare le commissioni di rimborso all’1%; non è previsto un importo minimo di rimborso. Le norme si applicherebbero agli emittenti nazionali ed esteri che offrono ai canadesi stablecoin garantite da valuta fiat, indipendentemente dalla valuta di riferimento. Gli emittenti non potrebbero corrispondere interessi o rendimenti in base alla quantità di stablecoin detenute dai clienti o alla durata della detenzione, mentre resterebbero consentite le ricompense legate alle transazioni. Il Canada afferma che la proposta mira ad allinearsi alle norme di altre giurisdizioni. Il GENIUS Act statunitense dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2027, mentre i requisiti MiCA dell’UE potrebbero indurre gli exchange a interrompere il supporto alle stablecoin non conformi. La consultazione potrebbe influire sull’accesso al mercato e sulla conformità degli emittenti, ma le norme sono ancora proposte.
Neutral
La proposta non modifica direttamente il prezzo o i meccanismi di offerta di una specifica criptovaluta, quindi è probabile che il suo impatto immediato sul prezzo sia limitato. Nel breve termine, i trader potrebbero seguire la consultazione per individuare dettagli che potrebbero incidere sulla disponibilità delle stablecoin, sulla fiducia nei rimborsi e sul supporto delle piattaforme di scambio in Canada. I requisiti relativi alle riserve, alla segregazione e ai rimborsi potrebbero rafforzare la fiducia nelle stablecoin conformi, mentre i costi di registrazione e operativi potrebbero gravare su alcuni emittenti. Nel lungo termine, norme più chiare potrebbero favorire la stabilità e l’adozione del mercato, ma requisiti di conformità più rigorosi o restrizioni sulle piattaforme di scambio potrebbero spostare l’attività di trading tra gli emittenti di stablecoin. Poiché le misure non sono definitive e non viene identificato alcun token specifico, la valutazione complessiva del prezzo è neutrale.