Capital B registra una svalutazione del Bitcoin mentre aumenta le sue riserve di BTC
Capital B ha registrato una perdita netta di 69,5 milioni di euro (78 milioni di dollari) nel primo semestre del 2026, dovuta in gran parte a una svalutazione non monetaria di 67,5 milioni di euro (75,8 milioni di dollari) delle sue riserve di Bitcoin, calcolata in base al valore del Bitcoin a fine giugno. La rettifica contabile non ha richiesto alla società di vendere BTC né ha comportato un’uscita di cassa. I ricavi di Capital B sono aumentati del 3,5% su base annua, a 5,85 milioni di euro (6,5 milioni di dollari), mentre l’EBITDA rettificato è rimasto negativo, a 1,07 milioni di euro (1,2 milioni di dollari).
Nonostante la svalutazione, Capital B ha continuato ad accumulare Bitcoin. Le sue riserve sono passate da 2.823 BTC all’inizio dell’anno a 3.139 BTC a fine giugno, per poi raggiungere 3.538 BTC al 30 settembre, acquistati a un costo medio di 87.805 euro per BTC. La società deteneva inoltre 61 BTC per esigenze operative. Tra l’inizio del secondo semestre e il 15 ottobre ha raccolto circa 31,7 milioni di euro di finanziamenti aggiuntivi, dopo aver raccolto circa 30 milioni di dollari nel primo semestre.
La società quotata a Parigi ha completato a luglio un raggruppamento azionario con rapporto di 10 a 1. Gli azionisti hanno inoltre autorizzato un tetto massimo potenziale equivalente a 120 miliardi di euro per l’emissione di capitale e debito; si tratta di un limite legale, non di un impegno a raccogliere l’intero importo. Dopo la pubblicazione dei risultati, le azioni di Capital B sono salite brevemente dello 0,5%, ma da inizio anno erano ancora in calo del 25%. Per i trader di Bitcoin, gli acquisti continuativi di Capital B indicano una domanda aziendale persistente, mentre la perdita non monetaria in sé non segnala vendite forzate. La dipendenza dalla raccolta di fondi e la debole performance operativa rappresentano rischi per la società, ma gli sviluppi comunicati non offrono un chiaro segnale diretto sul prezzo di BTC.
Neutral
La perdita di valore segnalata è una rettifica contabile basata sul valore del Bitcoin a fine giugno, non la prova di una vendita o di una liquidazione forzata. Il continuo accumulo da parte di Capital B, cresciuto fino a 3.538 BTC al 30 settembre, può rafforzare la percezione di una domanda aziendale costante, ma è improbabile che gli acquisti di una singola società determinino l’andamento generale del prezzo del Bitcoin. Nel breve termine, i trader potrebbero distinguere la perdita non monetaria dalla reale pressione di vendita; i dati potrebbero suscitare un dibattito limitato sulla domanda da parte delle tesorerie aziendali, senza però fungere da forte catalizzatore per il BTC. Nel lungo periodo, gli acquisti continuativi potrebbero offrire un sostegno moderato se proseguissero, mentre la dipendenza dalla raccolta di capitali rende incerto il ritmo di accumulo. Nel complesso, la notizia non indica un chiaro impatto direzionale sul prezzo del Bitcoin.