La Cardano Foundation chiede norme UE mirate su MiCA per la DeFi

La Cardano Foundation invita l’UE ad applicare il MiCA e le altre norme finanziarie in base alle funzioni dei servizi crypto e al grado di controllo che esercitano sugli asset degli utenti, anziché imporre regole generalizzate alla tecnologia decentralizzata. Il suo team legale ha illustrato questa posizione in un articolo pubblicato il 21 ottobre, dopo aver presentato il 30 settembre un contributo alla Commissione europea in vista della revisione del MiCA. La fondazione sostiene che i servizi di custodia e gli intermediari che esercitano discrezionalità sugli asset dei clienti debbano essere trattati diversamente dalle attività non custodial, come delegare ADA per proteggere la rete Cardano, o dai software che si limitano a fornire accesso a una blockchain pubblica. Chiede inoltre regole più chiare per la finanza decentralizzata (DeFi), lo staking, i prestiti, le stablecoin, i token ibridi e le sovrapposizioni tra il MiCA e le altre leggi finanziarie dell’UE. Secondo la fondazione, delegare ADA non trasferisce la custodia né obbliga i titolari a bloccare i propri token. Il contributo è una proposta di politica normativa, non una legge adottata né un’esenzione vincolante. Arriva mentre l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati valuta possibili misure di salvaguardia per staking, prestiti e finanziamenti, oltre a una categoria regolamentata per le società che forniscono accesso ai protocolli DeFi. L’esito potrebbe incidere sui costi di conformità e sul funzionamento dei servizi crypto in Europa, con ripercussioni sul modello di staking di Cardano e sulla sua infrastruttura permissionless.
Neutral
La notizia riflette una posizione regolamentare, non una modifica della legge, quindi non cambia direttamente l’utilità, l’offerta o le operazioni della rete di ADA. Nel breve termine, la proposta della fondazione potrebbe attirare l’attenzione sul modello di staking non custodial di Cardano, ma è probabile che qualsiasi reazione del prezzo di ADA dipenda maggiormente dalle condizioni generali del mercato e dal fatto che i trader intravedano un percorso credibile verso la chiarezza normativa. La proposta in sé non costituisce un’esenzione confermata e non elimina l’incertezza in materia di conformità. Nel lungo termine, norme che distinguano la partecipazione diretta alle reti decentralizzate dai servizi di custodia o di intermediazione potrebbero favorire condizioni più chiare per lo staking di Cardano e lo sviluppo dell’ecosistema in Europa. Al contrario, requisiti sovrapposti o restrittivi potrebbero aumentare i costi di conformità o limitare l’accesso ai servizi. Poiché l’esito è ancora incerto e la presentazione è un’attività di advocacy, non una politica vincolante, il probabile effetto diretto su ADA è neutrale; i trader potrebbero monitorare le future decisioni dell’UE e dell’ESMA in attesa di un catalizzatore più chiaro.