Hoskinson: Il disegno di legge CLARITY degli USA potrebbe «grandfatherare» XRP ma rischia di trasformare per default molti token in securities
Charles Hoskinson, fondatore di Cardano, ha criticato duramente il proposto Digital Asset Market CLARITY Act (H.R. 3633) degli Stati Uniti, avvertendo che potrebbe classificare per default molti nuovi token come titoli e ampliare l'autorità della SEC. Hoskinson ha affermato che il disegno di legge tratta gli asset creati per raccogliere fondi per una blockchain come contratti di investimento, il che sottoporrebbe token come XRP, ADA e potenzialmente ETH alla giurisdizione della SEC al lancio, a meno che la rete non diventi successivamente una “blockchain matura”. Ha sostenuto che il quadro manca di protezioni per gli sviluppatori e crea vettori burocratici di attacco che potrebbero ostacolare la finanza decentralizzata, gli exchange decentralizzati (es. Uniswap), i mercati di previsione e i prodotti di stablecoin che generano rendimento. Il commentatore cripto Cobb ha amplificato le osservazioni di Hoskinson, provocando reazioni da parte dei sostenitori di XRP che hanno citato l'esteso contenzioso di Ripple con la SEC e una sanzione riportata di 125 milioni di dollari come prova che lo status regolamentare di XRP è stato contestato e non semplicemente concesso. JPMorgan ha assunto una posizione diversa, suggerendo che l'approvazione potrebbe attrarre flussi istituzionali e far salire i prezzi nella seconda metà del 2026 fornendo chiarezza. Il disegno di legge non ha rispettato la scadenza del 1° marzo in mezzo a dispute (incluse le regole sui rendimenti delle stablecoin) e rimane in negoziazione in Congresso, prolungando l'incertezza regolatoria. Punti chiave per i trader: il CLARITY Act potrebbe cambiare in modo significativo le classificazioni dei token e le vie di quotazione sugli exchange, aumentare il rischio di sorveglianza della SEC per i token interessati e mantenere una volatilità elevata fino a quando il Congresso non risolverà i termini della legge.
Neutral
Questa notizia crea incertezza normativa piuttosto che un chiaro segnale di prezzo direzionale immediato per i token menzionati. L'avvertimento di Hoskinson che l'H.R. 3633 potrebbe considerare di default molti token come titoli aumenta i rischi di quotazione e conformità a lungo termine per XRP, ADA e ETH, il che può essere ribassista se applicato rigorosamente. Al contrario, il parere di JPMorgan secondo cui la chiarezza potrebbe attirare flussi istituzionali presenta un contrappeso rialzista se la legge finale riduce il rischio e legittima i mercati. Impatto a breve termine: volatilità elevata mentre i trader ricalibrano il rischio normativo e reagiscono ai progressi o ai passi indietro politici. I trader potrebbero osservare movimenti intraday maggiori sulle notizie, premi per il rischio di delisting o spostamenti temporanei di liquidità sugli exchange. Impatto a lungo termine: dipende dal testo finale del disegno di legge — un regime rigoroso che consideri i token come titoli per default sarebbe strutturalmente ribassista per la liquidità dei token e l'attività di trading negli Stati Uniti; una chiarificazione che limiti l'eccesso di competenza della SEC potrebbe essere rialzista sbloccando la domanda istituzionale. Nel complesso, fino a quando il Congresso non finalizzerà il provvedimento, ci si aspetta continua incertezza, opportunità di trading attorno al flusso di notizie e una maggiore sensibilità alle interpretazioni legali che influenzano quotazioni e conformità.