La CFTC contesta la tesi di CME contro i perpetual su Bitcoin
La CFTC afferma che CME Group non ha dimostrato che l’approvazione del contratto di futures perpetui su Bitcoin di Kalshi abbia causato un danno concreto o imminente e chiede a un tribunale federale di respingere il ricorso di CME per carenza di legittimazione ad agire. CME vuole annullare l’approvazione del 29 maggio 2026 e sostiene che, ai sensi del Commodity Exchange Act, i contratti senza una data di scadenza dovrebbero essere regolamentati come swap, non come futures.
La CFTC contesta le affermazioni di CME sulla concorrenza, citando le dichiarazioni della stessa CME secondo cui la domanda dei clienti per i perpetui era limitata e il volume dei suoi futures sulle criptovalute era cresciuto di oltre sette volte in tre anni. CME ribatte che i futures perpetui su Bitcoin regolamentati negli Stati Uniti potrebbero competere con i suoi contratti a scadenza. Afferma inoltre che Kalshi ha autocertificato più di una dozzina di altri perpetui su criptovalute e che, al momento del deposito della causa da parte di CME, gli scambi di questi prodotti superavano il miliardo di dollari. L’approvazione della CFTC riguarda un contratto specifico, non tutti i futures perpetui.
La decisione del tribunale potrebbe incidere sulla vigilanza e sulla disponibilità dei derivati sulle criptovalute negli Stati Uniti. Con l’aumento degli scambi di questi prodotti, potrebbe diventare più difficile invertire lo sviluppo del loro mercato, ma l’effetto immediato della causa sul prezzo del Bitcoin resta incerto.
Neutral
La controversia riguarda la regolamentazione statunitense e la concorrenza nel settore dei derivati sulle criptovalute, non i fondamentali di Bitcoin né la domanda e l’offerta sul mercato spot. Nel breve termine, gli atti depositati in tribunale e l’incertezza sulla disponibilità dei futures perpetui su Bitcoin potrebbero indurre alcuni trader a modificare la propria esposizione ai derivati, ma le informazioni non indicano chiaramente una direzione per il BTC. Storicamente, le controversie normative possono causare brevi episodi di volatilità quando cambiano l’accesso ai prodotti di trading; tuttavia, questo caso non ha stabilito una restrizione generale alla negoziazione di Bitcoin. Nel lungo termine, la sentenza potrebbe incidere sulla gamma di prodotti regolamentati di copertura e leva finanziaria disponibili negli Stati Uniti, con possibili ricadute sulla liquidità e sul sentiment. Tuttavia, l’approvazione della CFTC riguarda specificamente questo contratto e l’esito resta incerto; non emerge quindi un effetto duraturo sul prezzo di Bitcoin.