Le regole della CFTC sulle criptovalute avanzano mentre il Clarity Act è in stallo

La CFTC ha presentato norme proposte per i mercati delle criptovalute all’Office of Information and Regulatory Affairs della Casa Bianca per la revisione. Il documento è ancora nella fase preliminare precedente alla proposta formale, il che non significa che le norme della CFTC sui mercati crypto siano state finalizzate o che sia iniziato un processo formale di regolamentazione. La mossa arriva dopo che il Senato degli Stati Uniti non è riuscito a far avanzare il Clarity Act con un voto di 49-50. Secondo quanto riferito, nell’ultima settimana le probabilità, nei mercati previsionali, che il disegno di legge venga approvato nel 2026 sono scese dal 28% al 7,3% di voti favorevoli. Gli sviluppi suggeriscono che la regolamentazione statunitense delle criptovalute potrebbe dipendere sempre più dall’azione delle autorità e meno da nuove leggi. I trader monitoreranno la revisione della Casa Bianca, la Commissione bancaria del Senato, il presidente Donald Trump, i leader del Senato e il consulente per le criptovalute David Sacks. La CFTC ha inoltre valutato la possibilità di consentire a determinati exchange registrati e non registrati di operare come mercati supervisionati di criptoattività, offrendo negoziazioni con leva o a margine. Le recenti misure di esenzione della CFTC e della SEC indicano che l’attività normativa continua, ma la mancanza di dettagli sulle regole limita l’impatto immediato sul mercato. Ulteriori ritardi legislativi potrebbero aumentare la volatilità e l’incertezza per gli exchange, gli emittenti di token e gli altri operatori degli asset digitali.
Neutral
È probabile che l'impatto diretto sui prezzi delle criptovalute sia neutrale nel breve termine. Il deposito della CFTC si trova soltanto nella fase preliminare dell'elaborazione delle norme, non contiene dettagli normativi resi noti e non introduce nuovi obblighi. Di conseguenza, i trader hanno poche informazioni nuove da incorporare nei prezzi, sebbene i titoli sulle politiche possano causare una breve volatilità. Il fallimento del voto sul Clarity Act e il calo delle probabilità nei mercati predittivi aumentano l'incertezza sui tempi e sulla portata della regolamentazione statunitense delle criptovalute. Ciò potrebbe pesare sul sentiment relativo agli exchange, agli emittenti di token e agli asset digitali correlati se i trader interpretassero ulteriori ritardi come un segnale di un rischio normativo prolungato. Al contrario, l'elaborazione di norme da parte delle autorità potrebbe alla fine fornire una struttura di mercato più chiara, sostenere le piattaforme di trading conformi e rafforzare la fiducia degli investitori istituzionali. Questi potenziali benefici a lungo termine restano condizionati, pertanto le prospettive complessive dei prezzi delle criptovalute sono neutrali, anziché chiaramente rialziste o ribassiste.