La regolamentazione delle criptovalute da parte della CFTC avanza dopo il fallimento del voto sulla legge CLARITY
Il mancato avanzamento del CLARITY Act da parte del Senato statunitense ha spinto la CFTC a perseguire la regolamentazione delle criptovalute nell’ambito dei poteri previsti dalla normativa vigente. Il presidente della CFTC, Michael Selig, ha dichiarato che l’agenzia sta agendo su indicazione del presidente Donald Trump per offrire maggiore chiarezza normativa, certezza giuridica e tutela dei consumatori.
La CFTC ha proposto regole per le società che offrono trading al dettaglio di criptovalute con margine, leva finanziaria o finanziamento. Intende inoltre istituire una nuova categoria di mercati di cripto-attività (CAM) per le piattaforme idonee. Le piattaforme potrebbero registrarsi come CAM oppure come mercati di contratti designati tradizionali, creando un quadro nazionale più uniforme.
La proposta, in generale, non regolamenterebbe gli ordinari exchange di criptovalute spot, che resterebbero soggetti principalmente alle leggi statali sulla trasmissione di denaro. Tuttavia, la CFTC manterrebbe i poteri contro le frodi e le manipolazioni nei mercati spot, incluso quello del bitcoin.
La mossa segue il quadro proposto dalla SEC ad agosto per i titoli crypto. Entrambe le agenzie stanno ora portando avanti la regolamentazione delle criptovalute senza una nuova legge del Congresso. La carenza di personale resta un rischio: Selig è attualmente l’unico commissario della CFTC, mentre la SEC dispone di due commissari dopo la partenza di Hester Peirce. La Casa Bianca intende nominare i sostituti.
Per i trader, la regolamentazione crypto della CFTC potrebbe sostenere la partecipazione istituzionale e migliorare la struttura del mercato nel lungo periodo. Nel breve termine, le proposte potrebbero avere un impatto limitato sui prezzi, poiché non sono definitive, il CLARITY Act resta bloccato e la leadership regolatoria è incompleta. La supervisione frammentata potrebbe continuare ad alimentare la volatilità.
Neutral
È probabile che l'impatto diretto sul prezzo di Bitcoin sia neutro. Le proposte della CFTC potrebbero, con il tempo, migliorare la certezza giuridica, rafforzare la supervisione del mercato e incoraggiare la partecipazione istituzionale, sostenendo così la liquidità e la valutazione di Bitcoin nel lungo periodo. Tuttavia, le norme sono soltanto proposte e non comportano cambiamenti immediati per i normali mercati spot.
Nel breve periodo, è più probabile che i trader si concentrino sul fallimento del CLARITY Act, sulla frammentazione normativa e sulle posizioni vacanti presso entrambe le agenzie. Questi fattori potrebbero mantenere l'incertezza e produrre una volatilità temporanea, ma non costituiscono un catalizzatore chiaramente rialzista o ribassista per Bitcoin. Annunci normativi simili hanno spesso generato movimenti di prezzo immediati limitati, a meno che non modifichino sostanzialmente l'accesso agli exchange, il rischio di azioni coercitive o i flussi istituzionali.