Il Minnesota vieta i mercati predittivi mentre la CFTC fa causa prima del 1° agosto
Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha firmato il primo divieto assoluto dei mercati predittivi negli USA, valido dal 1º agosto. Un giorno dopo, la CFTC ha citato in giudizio il Minnesota e ha chiesto al tribunale un'ingiunzione preliminare per bloccare il divieto prima che entri in vigore.
Il presidente della CFTC, Michael Selig, ha dichiarato che la legge potrebbe trasformare gli operatori e i partecipanti a mercati predittivi “legittimi” in criminali da un giorno all'altro. Il regolatore sostiene che il divieto è in conflitto con l'autorità federale sui derivati prevista nel Commodity Exchange Act, poiché molti contratti sugli eventi (inclusi mercati basati su condizioni meteo o su esiti) potrebbero essere regolamentati come derivati.
Il divieto mira alle piattaforme che consentono agli utenti di negoziare esiti futuri come sport, elezioni e condizioni meteorologiche. Il procuratore generale del Minnesota, Keith Ellison, sta esaminando il caso. La causa solleva anche preoccupazioni sul fatto che la responsabilità potrebbe estendersi oltre gli operatori ad ambiti come la pubblicità e i soggetti legati ai dati/pagamenti collegati alle piattaforme di previsione.
Per i trader, la questione principale è l'incertezza legale a livello statale. Anche se la disputa non riguarda una specifica criptovaluta, può mettere pressione sulla domanda interna di prodotti “contratto per evento” collegati alle criptovalute e aggiungere un premio di rischio regolamentare —soprattutto per offerte strutturate come derivati— fino a quando i tribunali non decideranno se gli stati possono considerare i mercati predittivi come scommesse illegali o se la legge federale limita l'applicazione.
Neutral
Si tratta di un divieto a livello statale con una contestazione federale. Sebbene l'impatto immediato sul prezzo di una specifica criptovaluta non sia indicato direttamente, il caso può comunque influenzare i contratti collegati alle criptovalute modificando i costi di conformità attesi, l'accesso alla sede (nazionale rispetto a offshore) e la percezione del rischio normativo. Nel breve termine, i titoli e l'incertezza possono ampliare i premi per il rischio e ridurre l'attività; nel lungo termine, l'esito può stabilire un confine più chiaro tra applicazione federale e statale che o stabilizza o limita ulteriormente i prodotti conformi simili ai mercati previsionali.