Kalshi nega un'indagine della CFTC sull'attività di trading di Ether da 5 miliardi di dollari

Kalshi nega che la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti l’abbia contattata in merito a operazioni per circa 5 miliardi di dollari in futures perpetui su Ether. La dichiarazione segue un articolo del Wall Street Journal secondo cui la CFTC stava esaminando operazioni rapide concentrate intorno ai 5.500 dollari e valutando possibili operazioni di wash trading. Un rapporto precedente aveva identificato quasi un milione di operazioni con ordini di dimensioni simili, pari a 5.500 dollari. Oltre un terzo delle operazioni recenti era concentrato su quel livello e coinvolgeva società come Jump Trading e Wintermute. La revisione della CFTC potrebbe comunque portare a un’indagine formale, sebbene non sia stata dimostrata alcuna irregolarità. Elisabeth Diana, responsabile della comunicazione di Kalshi, ha definito le accuse «voci messe in circolazione dai concorrenti». Kalshi ha dichiarato che i suoi programmi di incentivi alla liquidità pagano i market maker affinché mantengano ordini di acquisto e vendita con dimensioni e fasce di prezzo prestabilite. La società ha affermato che centinaia di trader distinti hanno eseguito tali ordini e che il market maker spesso perdeva denaro, sostenendo che ciò indicasse operazioni autentiche e non wash trading. Il Wall Street Journal ha inoltre riferito che Kalshi ha azzerato le commissioni, effettuato pagamenti mensili in contanti e offerto ad alcuni trader un possibile accesso al capitale della società al raggiungimento di obiettivi di volume. Kalshi non ha affrontato direttamente gli accordi azionari. La piattaforma afferma di bloccare l’autotrading, di vietare e monitorare il wash trading e di premiare i market maker per la liquidità, non per il volume lordo. La disputa con la CFTC solleva rischi normativi e di integrità del mercato per l’espansione dell’attività di Kalshi nei futures perpetui su Ether. I trader dovrebbero monitorare eventuali risposte del regolatore, le modifiche agli incentivi alla liquidità e la qualità dei volumi dichiarati. La vicenda potrebbe incidere sulla fiducia e sulla liquidità di Kalshi, ma al momento non indica problemi per la rete Ethereum né per i suoi fondamentali di lungo periodo.
Neutral
La notizia è neutrale per il prezzo di Ether perché riguarda le pratiche di negoziazione e il controllo normativo su Kalshi, non la rete di Ethereum, la sua offerta, l’adozione o i suoi fondamentali tecnici. Nel breve periodo, i trader potrebbero ridurre l’esposizione ai futures perpetui su Ether presso Kalshi se temessero un’indagine formale della CFTC, una liquidità più debole o controlli di conformità più stringenti. Ciò potrebbe ampliare gli spread e distorcere i prezzi specifici della piattaforma, ma è improbabile che generi una pressione duratura sull’intero mercato di Ether. Se la CFTC avviasse un procedimento sanzionatorio, la fiducia in Kalshi e nei suoi volumi dichiarati potrebbe indebolirsi, riducendo potenzialmente la liquidità e causando una volatilità temporanea nei contratti legati a Ether. Tuttavia, una sorveglianza del mercato più solida e regole sugli incentivi più chiare potrebbero migliorare la qualità degli scambi nel lungo periodo. Controversie normative simili hanno in genere un effetto maggiore sulla piattaforma interessata che sulla criptovaluta sottostante, a meno che non portino a restrizioni generalizzate o rivelino una manipolazione sistemica del mercato. Poiché non è stata dimostrata alcuna irregolarità e Kalshi nega l’esistenza di un’indagine formale, si prevede che l’impatto diretto sul prezzo di ETH rimanga limitato.