La CFTC esenta le scommesse nei casinò autorizzati e distingue le norme sui contratti legati agli eventi

La CFTC ha emanato una norma definitiva provvisoria che esclude dalla definizione di «swap» prevista dal Commodity Exchange Act alcuni prodotti di gioco in stile casinò che soddisfano determinati requisiti. Per rientrare nell’esclusione, i prodotti devono essere offerti da operatori autorizzati da uno Stato o da una tribù e non devono essere negoziati in borsa. I prodotti contemplati includono le scommesse sportive, i giochi da tavolo dei casinò, il bingo e le lotterie. La norma della CFTC entrerà in vigore al momento della pubblicazione nel Federal Register; seguirà un periodo di 30 giorni per l’invio di commenti pubblici. La norma non chiarisce lo status dei contratti su eventi negoziati in borsa. In una proposta separata, la CFTC ha suggerito di classificare come swap alcuni contratti legati allo sport e alla politica; tale proposta non è ancora in vigore. Gli sviluppi mantengono l’attuale quadro statale e tribale per i prodotti di gioco che soddisfano i requisiti, lasciando al contempo aperta la questione della regolamentazione dei mercati di previsione. Non hanno implicazioni dirette per i prezzi delle criptovalute né per le regole di negoziazione.
Neutral
L'intervento della CFTC riguarda la classificazione e la vigilanza dei prodotti di scommessa, non delle cripto-attività, degli exchange o delle regole di negoziazione. Non rappresenta quindi un chiaro catalizzatore diretto per i prezzi delle criptovalute. Nel breve termine, i trader potrebbero prestare attenzione alla proposta separata sui contratti legati a eventi negoziati in borsa, soprattutto se le piattaforme di mercati predittivi hanno legami con il settore crypto. Tuttavia, la proposta non è ancora in vigore e, di per sé, non modifica le condizioni del mercato delle criptovalute. Nel lungo termine, le decisioni normative potrebbero influire sul funzionamento delle piattaforme di contratti legati a eventi, ma qualsiasi effetto sulle criptovalute sarebbe indiretto e dipenderebbe da future regole, dall'esposizione delle piattaforme e dalla partecipazione al mercato. In assenza di cambiamenti diretti ai fondamentali delle criptovalute o di una chiara svolta negli indicatori di mercato, la valutazione più appropriata è un impatto neutro sui prezzi.