I deflussi di Chainlink continuano, ma il prezzo di LINK non dà conferme
Chainlink (LINK) ha registrato deflussi netti da Binance per 18 giorni consecutivi, con circa 280.200 LINK prelevati. Questa tendenza potrebbe ridurre l’offerta immediatamente disponibile sugli exchange, ma non dimostra che gli investitori stiano accumulando. Inoltre, alcuni prelievi potrebbero annullare un precedente deposito di circa 8,7 milioni di LINK.
LINK era scambiato intorno a 11,92 dollari e ha perso circa il 23% nell’ultimo mese. Il prezzo è al di sotto della media mobile a 50 giorni, vicina a 12,22 dollari, ma sopra quella a 200 giorni, intorno a 11,01 dollari. L’RSI a 45 è neutrale, mentre il MACD resta sotto la sua linea di segnale, indicando che i venditori mantengono ancora lo slancio.
I livelli chiave sono un supporto intorno a 11,20 dollari e una resistenza nella fascia 12,10–12,30 dollari. Un movimento sostenuto sopra la media a 50 giorni, seguito da una rottura oltre 12,71 dollari, fornirebbe una conferma più solida dei deflussi da Binance e potrebbe portare a puntare a 13,60 dollari. Una discesa sotto il supporto e la media a 200 giorni potrebbe esporre il prossimo livello di supporto, vicino a 9,75 dollari. Per ora, i prelievi di LINK dagli exchange sono un segnale potenzialmente favorevole sul fronte dell’offerta, non la conferma che il prezzo abbia toccato il fondo.
Neutral
La notizia è neutrale perché il segnale dell’offerta on-chain e l’andamento dei prezzi puntano in direzioni diverse. Diciotto giorni consecutivi di prelievi netti di LINK da Binance potrebbero ridurre i token immediatamente disponibili per la vendita. Tuttavia, il deflusso di 280.200 LINK è modesto rispetto al precedente deposito di 8,7 milioni di LINK, e i dati sui flussi degli exchange non rivelano se i token siano in fase di accumulo, trasferiti tra wallet o preparati per una vendita successiva.
Nel breve periodo manca una conferma dei prezzi. LINK si trova sotto la media mobile a 50 giorni, il MACD resta ribassista e i venditori continuano a controllare lo slancio generale, nonostante un RSI neutrale. I trader potrebbero osservare l’area di supporto a 11,20 $ e la fascia di recupero tra 12,10 e 12,30 $ per individuare un segnale direzionale. Un movimento sostenuto sopra la media a 50 giorni e poi sopra 12,71 $ renderebbe i deflussi più credibili come catalizzatore rialzista. Al contrario, una rottura al ribasso del supporto e della media a 200 giorni potrebbe aumentare il rischio di un calo verso 9,75 $.
Nel mercato delle criptovalute, episodi analoghi di deflussi dagli exchange non hanno indicato i minimi in modo affidabile: i prelievi possono riflettere una custodia a lungo termine o spostamenti interni tra wallet, e i prezzi possono continuare a scendere quando la domanda è debole. Nel lungo periodo, prelievi persistenti potrebbero contribuire a limitare la liquidità disponibile per la vendita qualora tornassero gli acquirenti, ma da soli non bastano a confermare un’inversione di tendenza. Finché il prezzo non supera la resistenza o non perde un supporto chiave, i dati giustificano un atteggiamento prudente e neutrale, anziché una prospettiva rialzista o ribassista confermata.