La Cina punta a una rete blockchain nazionale entro il 2030

Il XV Piano quinquennale cinese per l'informatizzazione fissa al 2030 l'obiettivo di completare in larga misura una rete nazionale blockchain, collegando un'infrastruttura dorsale centrale con hub regionali e servizi distribuiti di identità digitale. Il piano delinea applicazioni della blockchain nella logistica, nel trasporto marittimo, nel commercio, nella finanza, nella manifattura, nell'agricoltura, nei servizi pubblici, nella fiscalità e nella riduzione delle emissioni di carbonio, promuovendo inoltre il calcolo a tutela della privacy, la sicurezza dei dati e la definizione di standard per la blockchain. Il piano riguarda anche lo yuan digitale e altre priorità tecnologiche, tra cui le infrastrutture di calcolo, il 6G, Internet satellitare e l'intelligenza artificiale. Tuttavia, non fissa obiettivi per le transazioni né un calendario per collegare lo yuan digitale alla rete blockchain, e non annuncia né un bilancio né un programma annuale dei lavori. Non autorizza il trading di token, non specifica una criptovaluta nativa e non spiega come gli investitori possano accedervi. La spinta alle infrastrutture segnala il sostegno del governo allo sviluppo della blockchain, ma non indica cambiamenti alle restrizioni sul trading di criptovalute, sulle stablecoin ancorate allo yuan o sulla tokenizzazione di asset del mondo reale.
Neutral
Il piano è un segnale di politica e infrastrutture a lungo termine, non un catalizzatore diretto per una specifica criptovaluta negoziabile. Non individua alcun token nativo, non offre accesso agli investitori e non modifica le restrizioni sul trading di criptovalute, quindi non vi è una base chiara per aspettarsi un movimento immediato del prezzo di una particolare moneta. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare l’annuncio favorevole alla tecnologia blockchain, ma è improbabile che tale sentiment si traduca in acquisti sostenuti di criptoasset senza un collegamento a un token o all’accesso al mercato. Nel lungo termine, una più ampia adozione della blockchain potrebbe rafforzare il profilo della tecnologia, mentre i continui limiti normativi imposti dalla Cina restano un fattore contrario. L’assenza di un budget, di obiettivi annuali e di un calendario per l’integrazione dello yuan digitale rende inoltre incerta l’attuazione. Nel complesso, la notizia è neutrale per i prezzi delle criptovalute.