La Cina pianifica una rete blockchain nazionale, non l’adozione delle criptovalute

Il governo centrale cinese ha chiesto la creazione di una rete blockchain nazionale, mentre il Paese continua a imporre restrizioni alle criptovalute. L’articolo mette a confronto un piano economico di ottobre del Comitato centrale del Partito comunista e del Consiglio di Stato con un avviso di febbraio emanato da otto organismi statali, guidati dalla banca centrale. L’avviso affermava che Bitcoin, Ether e Tether non avrebbero dovuto circolare come denaro e definiva le attività commerciali correlate attività finanziarie illegali. Il piano non cita alcuna criptovaluta né alcun token. Ciononostante, i trader hanno interpretato l’annuncio sulla blockchain come un possibile segnale positivo per il settore, e Conflux è salita di circa il 17% nell’arco di un giorno. La distinzione è importante: il sostegno della Cina alle infrastrutture blockchain non indica, di per sé, un cambiamento delle restrizioni sul trading di criptovalute o sugli asset digitali privati.
Neutral
La notizia è neutrale per il mercato delle criptovalute nel suo complesso, perché la rete blockchain nazionale proposta dalla Cina non viene presentata come un’autorizzazione alla circolazione di Bitcoin, Ether o stablecoin, né come un’approvazione dei token emessi privatamente. L’articolo sottolinea esplicitamente che il piano non cita alcun token, nonostante i trader abbiano fatto salire Conflux di circa il 17% nell’arco di un giorno. Questo movimento riflette una reazione di breve periodo del sentiment, non è una prova di un’inversione generale della politica. Nel breve periodo, i trader potrebbero continuare a speculare sui progetti che ritengono legati allo sviluppo della blockchain in Cina. Questi movimenti possono essere volatili e perdere slancio se i dettagli ufficiali non identificano reti pubbliche, token o possibilità di negoziazione. Per Bitcoin e per il mercato più ampio, l’annuncio da solo comporta pochi cambiamenti diretti in termini di regolamentazione, liquidità o domanda. Nel lungo periodo, un’infrastruttura blockchain sostenuta dal Governo potrebbe favorire l’uso della tecnologia dei registri distribuiti da parte delle istituzioni o del settore pubblico. Tuttavia, ciò va distinto dall’adozione di criptoasset permissionless. Come in precedenti casi in cui i governi hanno promosso la blockchain mantenendo al contempo restrizioni sulle criptovalute, prima di considerare l’annuncio un catalizzatore rialzista duraturo i trader dovrebbero osservare l’attuazione concreta, le indicazioni normative e qualsiasi misura specifica relativa ai token.