L’economia delle stablecoin P2P in Cina è in piena espansione nonostante il divieto delle criptovalute

L’economia cinese delle stablecoin peer-to-peer (P2P) continua a espandersi nonostante le restrizioni sui servizi crypto. Chainalysis stima che l’economia crypto cinese abbia raggiunto almeno 176 miliardi di dollari nel periodo di studio del 2026. Tra il primo trimestre del 2024 e il secondo trimestre del 2026, il numero di wallet unici che hanno inviato transazioni P2P in stablecoin è aumentato di 43 volte. L’attività P2P ha rappresentato il 59,1% dell’economia crypto, circa 3,5 volte la quota del periodo precedente. Da luglio 2025 a giugno 2026, le stablecoin detenute in wallet con custodia autonoma hanno raggiunto una media di circa 3,1 miliardi di dollari e hanno registrato una rotazione annua di 33,2 volte, contro una media globale di 9,3. Sono stati trasferiti circa 104,1 miliardi di dollari attraverso 18,1 milioni di operazioni, mentre il volume mensile dei trasferimenti nazionali è aumentato di 4,9 miliardi di dollari nel marzo 2026. I dati suggeriscono che le stablecoin vengono utilizzate per pagamenti e capitale circolante, oltre che per gli investimenti, e che l’attività si sta spostando al di là degli exchange centralizzati. La crescita è coincisa con nuove linee guida sul sistema di credito sociale, ma Chainalysis non ha stabilito un nesso causale. I dati indicano una domanda persistente, non una riapertura normativa; un eventuale impatto più ampio sul mercato dipenderà dal fatto che questi flussi incidano sulla liquidità delle stablecoin, sui movimenti di capitali o sulle politiche.
Neutral
I rapporti descrivono un uso crescente delle stablecoin in Cina, ma non individuano alcun catalizzatore diretto per il prezzo di uno specifico token. Nel breve termine, questi dati possono attirare l’attenzione dei trader sulla domanda e sulla liquidità delle stablecoin, ma non dimostrano che i flussi stiano raggiungendo i mercati pubblici o aumentando la pressione d’acquisto su una particolare criptovaluta. Le reazioni storiche ai dati sull’adozione o sull’utilizzo sono spesso limitate in assenza di cambiamenti nella regolamentazione, nell’accesso agli exchange o nella liquidità complessiva del mercato. Nel lungo termine, un’attività P2P sostenuta potrebbe essere rilevante se modificasse in misura sostanziale l’offerta di stablecoin, la liquidità o i flussi di capitale, oppure se provocasse una risposta politica. Per ora, l’attività si svolge in gran parte al di fuori degli exchange centralizzati e i rapporti non dimostrano un effetto misurabile sui prezzi delle criptovalute o sulla stabilità del mercato.