Le azioni di Cipher Digital crollano del 19% per il rischio di una moratoria sui data center in Texas
Le azioni di Cipher Digital (CIFR) sono scese di quasi il 19% il 4 novembre, toccando un minimo intraday di 6,18 dollari, dopo che la democratica Gina Hinojosa ha vinto le elezioni per la carica di governatore del Texas. Hinojosa ha proposto di sospendere lo sviluppo di nuovi data center finché i legislatori non avranno definito tutele per le comunità, creando incertezza per le aziende che si espandono nel calcolo ad alte prestazioni (HPC). La proposta riguarda i nuovi impianti: non chiede di chiudere quelli esistenti né di vietare in generale il mining di Bitcoin.
Nei risultati del 2 novembre, Cipher Digital ha comunicato i primi ricavi da locazione HPC: 5,852 milioni di dollari di ricavi trimestrali da Black Pearl. I ricavi dal mining di Bitcoin sono scesi a 20,849 milioni di dollari, rispetto ai 71,707 milioni dell’anno precedente. La società ha inoltre riferito di avere una pipeline di sviluppo da 5,9 GW e ha dichiarato che il contratto di locazione ventennale di Barber Lake comporta circa 9,1 miliardi di dollari di ricavi contrattualizzati.
La svendita è seguita a una brusca inversione di rotta delle azioni CIFR; alcuni trader hanno osservato su X che il titolo era salito di circa il 18% nella seduta precedente. L’incertezza sulle politiche ha pesato sui titoli legati ai data center e al mining di Bitcoin, nonostante i segnali che Cipher Digital stia diversificando oltre il mining. Separatamente, Riot ha reso noto un contratto di locazione quindicennale a Corsicana con un laboratorio di IA all’avanguardia, relativo a 910 MW e con un valore iniziale stimato di 28 miliardi di dollari.
Bearish
L’impatto immediato è ribassista per Cipher Digital e per il sentiment riguardo ai miner di Bitcoin quotati in borsa che hanno in programma di espandere i propri data center. La proposta di sospendere l’autorizzazione di nuovi data center in Texas aggiunge incertezza normativa a un settore le cui valutazioni dipendono sempre più dalla capacità di convertire i siti di mining e l’accesso all’energia in contratti di locazione a lungo termine per HPC o IA. Il calo di CIFR di quasi il 19%, dopo un rialzo di circa il 18% nella seduta precedente, evidenzia inoltre l’elevata volatilità e la sensibilità del mercato alle notizie politiche.
Il rischio non va sopravvalutato: la proposta di Hinojosa riguarda i nuovi data center e non vieta esplicitamente il mining di Bitcoin né impone la chiusura degli impianti esistenti. I primi ricavi di Cipher Digital dai contratti di locazione HPC e il contratto a lungo termine per Barber Lake potrebbero sostenere la sua strategia di diversificazione. Anche il consistente accordo di Riot per Corsicana illustra il potenziale valore dell’energia e delle infrastrutture per i clienti del settore IA. Tuttavia, i progetti dipendono ancora da permessi, capacità della rete elettrica, tempi di costruzione e decisioni politiche.
Nel breve termine, gli operatori potrebbero continuare a scontare l’incertezza con brusche oscillazioni di CIFR e dei titoli minerari comparabili, monitorando nel contempo le misure statali e le comunicazioni delle società. La notizia non modifica direttamente l’offerta di Bitcoin né i fondamentali della sua rete, quindi l’eventuale impatto più ampio su BTC potrebbe essere limitato, a meno che il rischio normativo non si estenda o non provochi cambiamenti significativi negli investimenti e nelle vendite dei miner. Nel lungo termine, una sospensione o condizioni di approvazione più rigorose potrebbero ritardare l’aggiunta di nuova capacità e indebolire le aspettative di crescita delle società interessate. Al contrario, regole chiare e una domanda sostenuta di HPC potrebbero favorire gli operatori affermati con accesso garantito all’energia e contratti di locazione. Il segnale complessivo del mercato è dunque ribassista per i titoli azionari interessati, ma non necessariamente per il mercato delle criptovalute nel suo complesso.