Circle chiede alla SEC di trattare le stablecoin come contante
Circle ha esortato la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ad allineare le norme proposte sulle criptovalute al GENIUS Act. Chiede che le stablecoin di pagamento idonee siano trattate come contanti ai sensi della Rule 302(b), includendo la denominazione in dollari e il corrispondente trattamento contabile e delle riserve dei clienti. Circle sostiene inoltre che dovrebbero poter essere utilizzate per regolare offerte di token senza che gli emittenti di stablecoin diventino responsabili degli obblighi della società che raccoglie i fondi.
La società chiede alla SEC di ridurre dal 2% a zero, con opportune garanzie, la deduzione di capitale applicata dai broker-dealer alle stablecoin idonee. Una deduzione riduce il valore che le società possono computare ai fini del capitale regolamentare; a febbraio, le linee guida del personale della SEC hanno consentito una deduzione del 2%. La proposta prevede inoltre esenzioni per offerte idonee fino a 5 milioni di dollari nell’arco di quattro anni oppure 75 milioni di dollari nell’arco di 12 mesi, subordinatamente agli obblighi di informativa.
In una lettera di commento del 20 ottobre, Circle ha chiesto confini più chiari per le attività tecniche sulle reti blockchain funzionali, compresa la manutenzione dei validatori e la pianificazione delle roadmap tecnologiche. Sostiene che tali attività non dovrebbero essere considerate automaticamente sforzi manageriali essenziali. Il documento è una richiesta, non una politica adottata. Se accolte, le proposte di Circle sulle stablecoin potrebbero migliorare la chiarezza normativa e ridurre il costo patrimoniale del mantenimento di stablecoin idonee, ma gli effetti sul mercato dipenderanno dalla risposta della SEC. Separatamente, l’Hyperliquid Policy Center ha chiesto chiarezza sugli airdrop, sul trading secondario, sulle tutele per gli sviluppatori e sui riacquisti automatizzati.
Neutral
La notizia è una richiesta di intervento normativo, non una regola adottata, quindi non modifica immediatamente l’emissione di stablecoin, il regolamento o i requisiti patrimoniali dei broker-dealer. Nei riepiloghi non viene indicato alcun prezzo di criptovaluta direttamente interessato e non vi è alcun catalizzatore confermato per un movimento immediato dei prezzi. I trader possono seguire i commenti della SEC e gli eventuali successivi interventi normativi, ma nel breve periodo le reazioni saranno probabilmente limitate, a meno che l’agenzia non segnali il proprio sostegno o la propria contrarietà alle proposte.
Nel lungo periodo, considerare come contante le stablecoin di pagamento idonee e ridurne la ponderazione penalizzante ai fini patrimoniali potrebbe migliorarne l’utilità per il regolamento e ridurre i costi per le società regolamentate. Ciò potrebbe favorire un uso più ampio delle stablecoin conformi e la raccolta di capitali tramite criptovalute. Tuttavia, l’impatto dipenderebbe dai criteri definitivi di ammissibilità, dalle misure di salvaguardia e dall’attuazione. Finché non verranno adottate modifiche normative, l’incertezza permane e la valutazione più appropriata dell’impatto sui prezzi resta neutrale.