La crescita dei ricavi di USDC di Circle ha un costo elevato
Circle ha generato circa 1,4 miliardi di dollari di ricavi e proventi dalle riserve nel primo semestre del 2026, ma ha trattenuto solo circa 103 milioni di dollari di utile netto. I pagamenti ai partner di distribuzione e i costi di transazione hanno raggiunto gli 819 milioni di dollari, mentre altri 473 milioni sono stati spesi per attività operative, infrastrutture e altre voci: il risultato è stato un utile di circa sette centesimi per ogni dollaro di ricavi.
I proventi delle riserve sono centrali per i risultati di Circle: hanno rappresentato circa il 95% dei ricavi del secondo trimestre e fruttato 668 milioni di dollari, anche se il rendimento medio delle riserve è diminuito di 66 punti base su base annua. I risultati rendono la redditività di Circle esposta ai tassi d’interesse e alla circolazione di USDC. Circle condivide i proventi delle riserve con le piattaforme che distribuiscono USDC; nel secondo trimestre, i saldi medi di USDC collegati a Coinbase sono aumentati del 44% su base annua, raggiungendo i 20 miliardi di dollari. A settembre Circle ha inoltre firmato un accordo commerciale quinquennale con Binance, ma non ha reso noti i pagamenti ai singoli partner.
I costi sostengono una rete estesa: Circle opera su oltre 35 blockchain, collabora con più di 25 banche e conta oltre 150 partecipanti alla distribuzione. Nel primo semestre del 2026 il volume delle transazioni di USDC on-chain ha superato i 36.000 miliardi di dollari, mentre a giugno la sua quota del volume globale di scambi di stablecoin è salita al 77%, dal 60% dell’anno precedente. La concorrenza si intensifica: Open USD, lanciata a giugno, offre emissione e rimborso gratuiti e condivide i proventi delle riserve con i partecipanti. Per i trader, i dati di Circle mostrano una forte adozione di USDC, ma evidenziano anche la competizione su commissioni e proventi delle riserve, oltre alla sensibilità ai tassi e alla circolazione.
Neutral
La notizia è neutrale per il prezzo di USDC, poiché USDC è una stablecoin ancorata al dollaro e né il margine di profitto di Circle né i costi di distribuzione modificano direttamente il suo valore obiettivo. Nel breve termine, l’elevato volume delle transazioni e la crescente quota degli scambi di stablecoin potrebbero rafforzare la fiducia nella liquidità e nell’utilizzo di USDC, mentre la notizia di profitti esigui e la concorrenza sulle commissioni difficilmente, da sole, allontaneranno in modo significativo il token dal suo peg. I trader dovrebbero comunque monitorare le comunicazioni sulle riserve, l’accesso ai rimborsi e la liquidità del mercato per individuare eventuali segnali di stress.
Nel lungo termine, la dipendenza di Circle dai rendimenti delle riserve rende i risultati della sua attività sensibili ai tassi d’interesse e alla quantità di USDC in circolazione. Rendimenti più bassi o incentivi più onerosi per i partner potrebbero mettere sotto pressione la redditività, mentre una distribuzione e un’adozione più ampie potrebbero sostenere la liquidità e la resilienza. Offerte concorrenti come la creazione e il rimborso gratuiti di Open USD potrebbero intensificare la concorrenza sulle commissioni. Queste dinamiche potrebbero influire sulla quota di mercato di USDC e sulla solidità del suo ecosistema, ma, in assenza di prove di problemi alle riserve o ai rimborsi, non implicano un movimento direzionale del prezzo di USDC.