Il CLARITY Act si avvicina al passaggio al Senato mentre il linguaggio su AML/DeFi suscita dibattito

Il consulente della Casa Bianca per le criptovalute, Patrick Witt, ha difeso il proposto CLARITY Act in un town hall della Blockchain Association, affermando che rafforzerebbe la supervisione delle forze dell'ordine e porterebbe regole AML (antiriciclaggio) più chiare per il mercato statunitense degli asset digitali. La spinta arriva mentre i legislatori negoziano un linguaggio più severo sulle salvaguardie antiriciclaggio. I sostenitori sostengono che il CLARITY Act porrebbe più attività sotto supervisione federale e darebbe alle agenzie maggiori poteri. I critici, compresi gruppi delle forze dell'ordine, si chiedono se alcune disposizioni potrebbero rendere più difficile tracciare i finanziamenti illeciti. Un punto critico nella versione del Senato è la clausola Blockchain Regulatory Certainty Act, mirata a proteggere gli sviluppatori di software non custodiali dall'essere trattati come money transmitter quando non controllano i fondi degli utenti — una questione che gli sostenitori della DeFi ritengono vitale per lo sviluppo open-source, mentre i gruppi di enforcement avvertono che potrebbe indebolire le azioni penali e il recupero dei fondi rubati. La pressione temporale cresce. La senatrice Cynthia Lummis ha detto che il Congresso potrebbe non avere una finestra praticabile fino al 2030 se lo sforzo fallisce. Il disegno di legge ha passato la Commissione Bancaria del Senato con un voto di 15-9 ed è stato inserito nel Calendario Legislativo del Senato, ma i leader non hanno fissato la data per la votazione in aula. Lo slancio politico aumenta tramite una lettera della Blockchain Association sostenuta da 160 ex funzionari della sicurezza nazionale, dell'intelligence e delle forze dell'ordine. Rimangono comunque ostacoli come le ricompense in stablecoin, requisiti AML più ampi e le protezioni finali per la DeFi — mantenendo il CLARITY Act come possibile catalizzatore a breve termine di sentiment e volatilità.
Neutral
La chiarezza normativa è una narrativa di supporto a medio termine per le criptovalute, e i progressi del CLARITY Act (approvazione in commissione e inserimento nel calendario legislativo) possono ridurre l'incertezza nel tempo. Tuttavia, gli ultimi sviluppi evidenziano anche un'elevata frizione nel breve termine: rimangono irrisolti i termini contestati relativi ad AML/tracciabilità e un confine di responsabilità per “money transmitter” focalizzato sulla DeFi, mentre i leader non hanno programmato una votazione in aula. Per i trader, quella combinazione tipicamente determina un assetto neutro per il mercato più ampio: le aspettative possono migliorare grazie ai progressi in commissione, ma i continui titoli sul linguaggio legale possono mantenere le posizioni caute e generare volatilità intraday guidata dalle notizie. L'avvertimento esplicito che il Congresso potrebbe non riesaminare regole praticabili fino a circa il 2030 aggiunge un premio per il rischio di orizzonte temporale: spesso porta a scambi irregolari piuttosto che a una tendenza sostenuta, fino a quando la data di discussione in Senato e il testo finale non ridurranno l'ambiguità.