Clarity Act bloccata: Bessent sollecita una mark-up al Senato, mira al dibattito sui rendimenti delle stablecoin
Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha esortato il Senato ad avviare la markup del Digital Asset Market Clarity Act (Clarity Act) presso la commissione prima che il calendario legislativo si faccia più fitto in vista delle elezioni di medio termine. In un articolo sul Wall Street Journal e nel suo intervento al Comitato Bancario del Senato, ha affermato che alcuni dirigenti delle cripto che si oppongono alla Clarity Act stanno di fatto scegliendo “nessuna regolamentazione”, definendoli “nichilisti”.
Bessent ha indicato il GENIUS Act —entrato in vigore lo scorso anno per regolare le stablecoin garantite in dollari— come prova che il Congresso può ancora muoversi sulla politica delle criptovalute. La Clarity Act è bloccata in Senato per due ragioni principali. Primo, le norme sui rendimenti delle stablecoin dividono i mercati: le banche temono che consentire rendimenti passivi possa causare fughe di depositi, mentre una proposta bipartisan di Tillis–Alsobrooks vieterebbe i rendimenti passivi ma permetterebbe ricompense basate sull’attività e necessita ancora di un sostegno più ampio.
Secondo, alcuni senatori democratici a favore delle cripto richiederebbero, secondo quanto riferito, il divieto delle iniziative cripto personali collegate a Trump come condizione per sostenere la Clarity Act, ma la Casa Bianca ha respinto tale richiesta. Bessent ha avvertito che i ritardi potrebbero spostare lo slancio regolamentare chiave nel ciclo elettorale di novembre e favorire un ulteriore sviluppo in giurisdizioni con regole più chiare, come Abu Dhabi e Singapore.
Per i trader, il segnale chiave nel breve termine è il progresso del Comitato Bancario del Senato verso una markup e una votazione della Clarity Act. I progressi potrebbero aumentare l’appetito per il rischio in azioni cripto e token principali, mentre i ritardi manterranno la volatilità elevata attorno alle notizie sulla politica delle stablecoin.
Neutral
Si tratta di un titolo relativo allo sviluppo di una politica piuttosto che di un catalizzatore diretto legato a un token. La spinta di Bessent a portare la Clarity Act verso un markup è costruttiva e potrebbe migliorare il sentiment se il disegno di legge guadagna trazione, ma il Senato rimane bloccato da disposizioni irrisolte sul rendimento delle stablecoin e da condizioni politiche legate al provvedimento. Gli ultimi dettagli aumentano l'incertezza: la disputa tra rendimento passivo e ricompensa per attività non è ancora risolta, e la Casa Bianca ha respinto la richiesta di vietare le imprese legate a Trump. Finché la Clarity Act non avanza effettivamente al Senato e non supera voti chiave, i trader sono più propensi a osservare volatilità guidata dai titoli che un movimento direzionale sostenuto per una singola criptovaluta.