Voto della legge CLARITY rinviato a settembre mentre i colloqui sull’etica al Senato si bloccano
Il leader della maggioranza al Senato USA, John Thune, ha affermato che l’CLARITY Act non arriverà a una votazione in aula prima della pausa di agosto, spostando a settembre la tempistica chiave per la regolamentazione crypto. Il ritardo è legato a disposizioni etiche del Senato ancora non risolte, in particolare se i funzionari federali possano emettere, sponsorizzare o promuovere criptovalute: secondo quanto riferito, i democratici stanno rendendo questo un requisito per il sostegno.
I mercati delle previsioni hanno reagito rapidamente. Kalshi, stando alle notizie, sta prezzando la possibilità di approvazione dell’CLARITY Act nel 2026 intorno al 20%, un livello record. Altri analisti sostengono che parte del pessimismo possa già essere scontato dopo precedenti avvertimenti istituzionali (ad esempio Bernstein).
Nonostante l’impasse del processo di regolamentazione crypto negli Stati Uniti, Bitcoin ha mantenuto un livello relativamente stabile sopra i 64.000 dollari. Ora i trader guardano a settembre per tempistiche legislative più chiare e segnali sul quadro etico, interpretando il rinvio come un “rischio di tempistica” più che come un colpo immediato alla domanda sottostante.
Neutral
Il ritardo del CLARITY Act aumenta l’incertezza sulla regolamentazione delle crypto negli Stati Uniti, il che di solito comporta un rischio di volatilità più elevato nel breve termine per il settore. I mercati di previsione hanno abbassato drasticamente la probabilità per il 2026 (Kalshi ~20%), segnalando che gli investitori stanno scontando un percorso più difficile. Tuttavia, il fatto che Bitcoin resti sopra i 64.000 dollari suggerisce che i trader non stanno considerando il ritardo come una conseguenza negativa diretta per i fondamentali del BTC. L’impatto netto è probabilmente neutrale: le oscillazioni guidate dai titoli possono continuare nel breve periodo fino a settembre, ma il mercato sta distinguendo tra «rischio sui tempi» (ritardo legislativo) e «domanda fondamentale» (supporto del prezzo del BTC).