Il CLARITY Act arriva al Senato la prossima settimana: voti chiave, divisione del settore, impatto sul mercato
Il CLARITY Act (Digital Asset Market Clarity Act), approvato dalla Camera nel luglio 2025, sarà sottoposto al Senato per l'esame la prossima settimana; il senatore Tim Scott ha dichiarato che la Camera voterà le disposizioni sulla struttura del mercato il prossimo giovedì. Il coordinatore della Casa Bianca per IA e cripto, David Sacks, aveva precedentemente indicato che il disegno di legge sarebbe arrivato al Senato a gennaio. Se il Senato approva il disegno di legge senza modifiche, questo andrebbe direttamente al presidente Trump per la firma; eventuali emendamenti del Senato rimanderebbero la misura alla Camera. I democratici cercano emendamenti che includono regole di conformità alle sanzioni per le interfacce front-end DeFi e un ampliamento dell'autorità OFAC del Tesoro, cambiamenti che alcune figure del settore considerano ragionevoli mentre altri avvertono che potrebbero complicare il consenso bipartisan. La reazione del settore è mista: Gabriel Shapiro, fondatore di MetaLeX, prevede che una normativa sulla struttura del mercato sia probabile ma ha segnalato preoccupazioni sul finanziamento illecito; Alex Thorn di Galaxy Digital ha avvertito che questioni irrisolte potrebbero impedire il consenso; Nic Carter ha definito alcune richieste dei democratici ragionevoli; John D’Agostino di Coinbase Institutional ha descritto il disegno di legge come fondamentale per lo sviluppo a lungo termine delle crypto. Gli effetti sul mercato si stanno già avvertendo: CoinShares ha attribuito approssimativamente 952 milioni di dollari di deflussi nella settimana fino al 19 dicembre in parte all'incertezza regolamentare intorno al CLARITY Act. Il progresso del disegno di legge segue mosse regolamentari concorrenti (per esempio, le linee guida della SEC sulla custodia dei security tokenizzati) e determinerà se gli asset digitali saranno regolati secondo regimi di securities o commodities e come saranno allocate le responsabilità tra SEC e CFTC. I trader dovrebbero monitorare la votazione del Senato, i potenziali emendamenti e qualsiasi effetto di liquidità a breve termine legato all'incertezza normativa.
Neutral
L'impatto immediato sul mercato è probabilmente nel complesso neutro. L'avanzamento del CLARITY Act alla revisione del Senato riduce parte dell'incertezza normativa a lungo termine segnalando una possibile chiarezza legislativa, il che è costruttivo per i mercati degli asset digitali nel tempo. Tuttavia, nel breve periodo l'incertezza rimane elevata perché il Senato potrebbe emendare il disegno di legge, ritardandone la finalizzazione e innescando negoziati politici (incluse controversie sulle sanzioni a DeFi e sui poteri dell'OFAC). Ci sono evidenze di stress di mercato a breve termine: CoinShares ha attribuito circa 952 milioni di dollari di deflussi all'incertezza normativa, suggerendo che potrebbero verificarsi prelievi temporanei di liquidità e volatilità attorno al voto del Senato e ai successivi passaggi procedurali. Per i trader: aspettatevi maggiore volatilità e possibili deflussi nel breve termine mentre i partecipanti si posizionano in vista degli esiti normativi; la chiarezza a medio-lungo termine sarebbe strutturalmente rialzista se il disegno di legge stabilisse ruoli chiari per SEC/CFTC e regole di strutturazione del mercato, ma oneri di conformità aggiuntivi o poteri sanzionatori ampi potrebbero pesare sui progetti di finanza decentralizzata. Pertanto, la direzione del prezzo dipende dal fatto che la legislazione finale tenda verso regole chiare e favorevoli al mercato (rialzista sul lungo termine) o imponga pesanti poteri di conformità e applicazione (ribassista per alcuni settori).