XRP guadagna terreno in vista del voto del Senato sulla legge CLARITY
XRP sta ottenendo sostegno politico in vista del voto procedurale del Senato del 15 settembre sul CLARITY Act, una proposta di legge statunitense sulla struttura del mercato delle criptovalute. Secondo quanto riferito, il presidente Donald Trump ha accettato circa l’80% di un compromesso etico negoziato dal senatore repubblicano Thom Tillis e dal senatore democratico Ruben Gallego. L’accordo inasprirebbe le restrizioni sulle partecipazioni in criptovalute dei funzionari eletti e concederebbe poteri di enforcement ai procuratori generali degli Stati, insieme alle agenzie federali.
Il compromesso affronta una delle principali obiezioni dei democratici, ma il CLARITY Act necessita ancora di 60 voti per procedere. I legislatori restano divisi sulle norme contro la finanza illecita, sui rendimenti delle stablecoin, sulla tutela dei consumatori e sull’impatto sui tradizionali depositi bancari. Un voto procedurale positivo non approverebbe immediatamente la legge né stabilirebbe se XRP sia un titolo o una commodity. Il testo rivisto include inoltre requisiti di registrazione presso la CFTC per alcuni protocolli DeFi che mantengono un controllo centralizzato significativo e chiarisce determinate attività relative agli asset digitali delle cooperative di credito.
XRP veniva scambiato vicino a 1,36 dollari, in un intervallo di 24 ore compreso approssimativamente tra 1,32 e 1,43 dollari, mostrando una reazione immediata limitata. Gli ETF spot statunitensi su XRP hanno registrato afflussi netti per 18,98 milioni di dollari dall’8 al 10 settembre, inclusi 12,29 milioni il 9 settembre e 5,14 milioni il 10 settembre. Questi afflussi hanno contrastato le consistenti fuoriuscite dagli ETF su Bitcoin e hanno prolungato la recente tendenza positiva degli ETF su XRP. In precedenza XRP era rimbalzato di circa il 57% dai minimi di agosto, vicini a 0,90 dollari, mentre il volume dei futures aveva raggiunto 11,37 miliardi di dollari. I trader dovrebbero aspettarsi una maggiore volatilità di XRP in prossimità del voto del Senato, delle notizie politiche e di ulteriori negoziati legislativi.
Bullish
L'effetto a breve termine su XRP è prudentemente rialzista. Il compromesso sulle questioni etiche riduce un importante ostacolo politico al CLARITY Act e potrebbe migliorare le aspettative per un quadro statunitense più chiaro in materia di struttura del mercato delle criptovalute. La chiarezza normativa potrebbe sostenere la partecipazione istituzionale e rafforzare il sentiment su XRP, soprattutto dopo la conclusione del contenzioso di Ripple con la SEC e il recente riconoscimento di prodotti di mercato legati a XRP.
Anche i dati sugli ETF forniscono un segnale di mercato favorevole. Gli ETF spot su XRP hanno attirato 18,98 milioni di dollari in tre sessioni, mentre gli ETF su Bitcoin hanno registrato deflussi significativi. La prosecuzione degli afflussi negli ETF può migliorare la liquidità e creare ulteriore pressione d'acquisto. Tuttavia, il voto del Senato è solo procedurale, richiede 60 voti e non garantisce l'approvazione. Restano irrisolti i disaccordi su finanziamenti illeciti, ricompense delle stablecoin, tutela dei consumatori e depositi bancari. Il forte rimbalzo di XRP dai minimi di agosto, l'elevato volume dei futures e l'intervallo giornaliero di 1,32–1,43 dollari indicano inoltre un rischio elevato legato al posizionamento. Un voto negativo o una rinnovata opposizione politica potrebbero innescare prese di profitto e invertire i guadagni di breve termine. Pertanto, la direzione generale è moderatamente rialzista, ma è probabile che la volatilità rimanga elevata e che il beneficio normativo di lungo periodo dipenda dall'approvazione definitiva della legislazione.