Il fallimento del CLARITY Act alimenta il rally e l'incertezza nel settore delle criptovalute
Il CLARITY Act statunitense non è riuscito a ottenere i 60 voti del Senato necessari per avanzare, provocando una reazione del mercato delle criptovalute più forte del previsto. Matt Hougan, CIO di Bitwise, ha affermato che il mercato potrebbe stare meglio senza il CLARITY Act, poiché i compromessi proposti avrebbero potuto introdurre nuove restrizioni.
Nelle tre settimane successive al voto del Senato del 15 settembre, Bitcoin (BTC) è salito di circa l’11% ed Ethereum (ETH) ha guadagnato circa il 12%. Hougan ha inoltre citato un rally più ampio delle altcoin: NEAR è salito del 125%, il token di Uniswap (UNI) ha guadagnato il 49% e Avalanche (AVAX) è avanzata del 44%. La capitalizzazione complessiva del mercato crypto è risalita da circa 2.650 miliardi a 2.950 miliardi di dollari.
Il CLARITY Act avrebbe potuto limitare gli interessi o i premi sui saldi in stablecoin, creare un sistema nazionale di licenze per gli exchange crypto spot e limitare le piattaforme che combinano servizi di exchange e brokeraggio. Con il CLARITY Act fermo, società come Coinbase e Kraken possono continuare per ora a operare nell’ambito del quadro esistente, compresi i prodotti di rendimento sulle stablecoin.
La battuta d’arresto è stata seguita da interventi normativi più flessibili. La SEC ha introdotto un’esenzione quinquennale per l’innovazione applicabile a determinate negoziazioni basate su blockchain di azioni statunitensi tokenizzate e ha chiarito che annunciare un riacquisto per una rete crypto consolidata non rende automaticamente il suo token un contratto d’investimento. Michael Saylor, cofondatore di Strategy, ha inoltre invitato le società crypto a sviluppare prodotti conformi alle norme esistenti invece di accettare compromessi legislativi restrittivi.
Il fallimento del CLARITY Act rappresenta un segnale moderatamente rialzista per i prezzi crypto nel breve termine, poiché i trader hanno evitato norme potenzialmente restrittive. Tuttavia, il settore continua a dipendere dalle indicazioni delle autorità anziché da una legislazione stabile. Un futuro cambio ai vertici della SEC o della CFTC potrebbe invertire l’approccio attuale, lasciando elevati i rischi di conformità e di struttura del mercato nel lungo periodo.
Bullish
L’impatto immediato sul prezzo è rialzista. I trader hanno interpretato il fallimento del CLARITY Act come la rimozione di disposizioni potenzialmente restrittive, in particolare dei limiti alle ricompense sulle stablecoin, dei requisiti di licenza per gli exchange e dei servizi combinati di exchange e brokeraggio. Ciò ha contribuito a sostenere un ampio rialzo di BTC, ETH e delle principali altcoin, mentre anche la capitalizzazione complessiva del mercato delle criptovalute si è ripresa.
Le indicazioni più flessibili della SEC sulle azioni tokenizzate e sui riacquisti di token hanno ulteriormente rafforzato il sentiment positivo. Le reazioni storiche del mercato alle battute d’arresto normative possono essere volatili, ma quando gli investitori ritengono che una legge proposta imporrebbe costi di conformità più elevati, il suo fallimento può generare acquisti di sollievo. I forti rialzi di NEAR, UNI e AVAX indicano che l’appetito per il rischio si è esteso oltre Bitcoin ed Ethereum.
Le prospettive di lungo periodo sono meno certe. Il fallimento del CLARITY Act ritarda la definizione di un quadro duraturo per la struttura del mercato e lascia le aziende dipendenti dalle indicazioni delle autorità. Un cambiamento nella leadership della SEC o della CFTC potrebbe portare a un’applicazione più rigorosa delle norme, invertire le interpretazioni attuali o ridurre la disponibilità di prodotti di rendimento basati sulle stablecoin. Pertanto, la notizia è rialzista per lo slancio del trading nel breve periodo, ma l’incertezza normativa rimane una fonte di volatilità futura.