Il CLARITY Act si avvicina ai 60 voti al Senato, afferma Armstrong
Brian Armstrong, amministratore delegato di Coinbase, ha dichiarato che il CLARITY Act è vicino a ottenere i 60 voti al Senato necessari per procedere, in vista di un possibile voto il 15 settembre. Il disegno di legge definirebbe i ruoli normativi della Securities and Exchange Commission (SEC) e della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti, riducendo potenzialmente l'incertezza per le aziende di asset digitali e sbloccando capitali istituzionali.
Il CLARITY Act è stato approvato dalla Camera dei rappresentanti con 294 voti favorevoli e 134 contrari nel luglio 2025, ma al Senato continuano le trattative sulle disposizioni etiche e su altre questioni irrisolte. Il conteggio dei voti e il calendario restano non confermati. Le probabilità, secondo i mercati predittivi, che il disegno di legge diventi legge nel 2026 sono aumentate leggermente, mentre le azioni Coinbase hanno registrato un modesto rialzo iniziale.
Armstrong ha affermato che la SEC e la CFTC potrebbero comunque avviare procedimenti normativi separati qualora il CLARITY Act fallisse. I trader dovrebbero monitorare una possibile votazione procedurale al Senato, le dichiarazioni politiche e le iniziative delle agenzie. L'approvazione potrebbe sostenere la fiducia nel mercato delle criptovalute nel lungo periodo, anche se la volatilità a breve termine potrebbe persistere finché l'esito della legge non sarà chiaro.
Neutral
Le notizie sono neutrali per i prezzi delle criptovalute perché riguardano un potenziale quadro normativo, anziché un cambiamento diretto nei fondamentali di uno specifico token. Nel breve termine, le aspettative che il CLARITY Act sia vicino al raggiungimento dei 60 voti necessari al Senato potrebbero migliorare il sentiment e ridurre gli sconti legati al rischio normativo, mentre l'incertezza sulle disposizioni in materia di etica, sui tempi della votazione e sull'esito finale potrebbe provocare volatilità. Se il disegno di legge venisse approvato, una definizione più chiara delle competenze della SEC e della CFTC potrebbe sostenere la partecipazione istituzionale e una crescita più sostenibile del mercato nel lungo periodo. Se fallisse, l'elaborazione di norme da parte delle agenzie potrebbe comunque fornire chiarezza, ma un processo più lento o meno prevedibile potrebbe limitare il beneficio iniziale. Storicamente, le reazioni alla legislazione sulle criptovalute sono spesso guidate dalle aspettative create dai titoli prima della votazione, seguite da prese di profitto o volatilità una volta confermato l'esito.