Il CLARITY Act potrebbe richiamare negli USA il trading cripto offshore
Consensys afferma che il CLARITY Act potrebbe ridurre l'incertezza normativa e contribuire a riportare l'attività di trading cripto offshore negli Stati Uniti. Bill Hughes (Chief Regulatory Officer) sottolinea la scala: il volume legato alle criptovalute ha superato i 2,4 trilioni di dollari tra luglio 2024 e giugno 2025, ma la maggior parte del trading è ancora fuori dagli USA. Cita dati di CoinGecko che mostrano che Coinbase è l'unica piattaforma quotata negli USA tra le prime 10 exchange centralizzate (quota del 6,1% nel 2025), mentre Binance ha catturato oltre il 38% del volume delle exchange centralizzate a dicembre 2025.
I sostenitori sostengono che il CLARITY Act chiarirebbe quando gli asset digitali sono trattati come titoli o come commodity, creando un quadro di conformità più prevedibile per le aziende statunitensi e migliorandone la competitività rispetto a giurisdizioni offshore che hanno accumulato liquidità durante le “zone grigie” regolamentari. Un sondaggio HarrisX a maggio ha rilevato che il 52% di 2.028 elettori registrati sostiene il disegno di legge, con supporto sia tra democratici che repubblicani. Mike Novogratz aggiunge che mercati digitali regolamentati potrebbero ampliare l'accesso statunitense all'economia più ampia.
I trader dovrebbero considerare il CLARITY Act come un catalizzatore graduale piuttosto che un interruttore di liquidità istantaneo. Gli effetti di rete e le basi di utenti offshore potrebbero mantenere i flussi a breve termine sostanzialmente invariati, mentre il progresso nei comitati del Senato e l'interpretazione regolamentare finale determineranno la rapidità con cui la struttura di mercato cambierà. I tempi di revisione del Senate Banking Committee e qualsiasi disputa — come la contrarietà delle banche alle disposizioni sulle ricompense per il possesso di stablecoin (Sezione 404) — potrebbero influenzare le aspettative prima dell'approvazione finale.
Neutral
La notizia è focalizzata sulla politica e manca di un “token specifico” immediatamente negoziabile. È inquadrata come una chiarezza normativa che potrebbe migliorare la competitività degli USA e spostare gradualmente la struttura del mercato. Tuttavia, entrambi i sommari sottolineano che la liquidità offshore e gli effetti di rete possono persistere nel breve termine, quindi qualsiasi impatto sul prezzo sarebbe probabilmente lento e guidato dalle aspettative piuttosto che immediato. Il posizionamento nel breve periodo dipende dai progressi del Comitato Bancario del Senato e da come il testo finale interpreti aree controverse (ad es. le disposizioni sulle ricompense legate agli stablecoin), che possono influenzare il sentimento dei trader senza garantire una immediata riallocazione del flusso d’ordine globale.