Bozza di markup CLARITY per gennaio mentre le regole sulle stablecoin e la supervisione della CFTC sono al centro dell'attenzione

David Sacks, responsabile delle politiche su IA e criptovalute della Casa Bianca, ha detto che la Commissione bancaria del Senato esaminerà il CLARITY Act a gennaio. Il disegno di legge bipartisan suddividerebbe gli asset digitali in tre categorie: commodity digitali (sotto la giurisdizione della CFTC), asset contrattuali di investimento (sotto la SEC) e stablecoin consentite; e creerebbe regole per la registrazione degli exchange, Custodi Qualificati di Asset Digitali (QDAC) con gestione rigorosa delle chiavi e conformità AML/KYC. Il passaggio precedente alla Camera e le recenti conferme in Senato dei presidenti Tim Scott e John Boozman hanno migliorato le prospettive di un iter al Senato. I progressi si sono recentemente rallentati a causa di una chiusura del governo USA e di negoziati di partito in corso; i Democratici chiedono più tempo per esaminare le disposizioni sull’integrità del mercato, la stabilità finanziaria e l’etica. Separatamente, è cresciuto il dibattito sulla clausola del GENIUS Act che vieta interessi o rendimenti sulle stablecoin. La Blockchain Association e oltre 125 firmatari dell’industria si oppongono a interpretazioni ampie che estenderebbero il divieto; i gruppi bancari vogliono che i divieti coprano le ricompense pagate da terzi e fanno pressioni per modifiche. Il calendario coincide con altre mosse normative come un parere dell’OCC che consente alle banche di eseguire transazioni di cripto-asset a rischio nullo — uno sviluppo che potrebbe aumentare la partecipazione della finanza tradizionale nei mercati crypto. Aziende del settore (Coinbase, Ripple, Kraken, Circle, a16z, Paradigm) hanno interagito con i regolatori; i gruppi per la tutela dei consumatori chiedono protezioni più forti contro frodi e manipolazione del mercato, in particolare per la DeFi. Per i trader: il CLARITY Act rimodellerebbe in modo significativo la certezza giurisdizionale (CFTC vs SEC) e i requisiti di conformità per exchange, custodi ed emittenti di stablecoin. La reazione del mercato potrebbe dipendere dal linguaggio finale sui rendimenti delle stablecoin nel GENIUS Act e dal fatto se il disegno di legge limiti o ampli il campo regolamentare per la DeFi. Prevedibile un aumento del potenziale di ingresso istituzionale se si finalizzano le vie QDAC e OCC, ma anche possibile volatilità a breve termine mentre gli stakeholder cercano emendamenti prima del markup in Senato.
Neutral
Il rapporto combinato aumenta la chiarezza normativa delineando i ruoli della CFTC e della SEC e proponendo standard di conformità per i custodi e gli exchange — risultati che generalmente riducono l'incertezza legale e favoriscono l'adozione istituzionale nel medio termine. La chiarificazione della giurisdizione e dei percorsi QDAC, oltre all'opinione del OCC sul «riskless-principal», sono costruttive per l'infrastruttura di mercato e potrebbero essere rialziste nell'arco di mesi o anni. Tuttavia, gli effetti a breve termine sono misti. Le negoziazioni partigiane in corso, il rallentamento dovuto a interruzioni governative e il linguaggio controverso della GENIUS Act sui rendimenti degli stablecoin creano rischio politico. Se i divieti sui rendimenti degli stablecoin venissero ampliati, i prodotti di lending/reward su stablecoin e i token correlati potrebbero subire pressioni negative. Al contrario, regole strette e ben definite calmerebbero i mercati. Dato questi elementi contrastanti e la probabile attività di lobbying e di emendamenti nel breve periodo prima della votazione di gennaio, l'impatto immediato sul prezzo è incerto, quindi la classificazione netta è neutra. I trader dovrebbero monitorare: le emendamenti finali del Senato (in particolare il linguaggio GENIUS relativo agli stablecoin), eventuali cambiamenti alle regole di custodia QDAC e la normativa che seguirà da parte della OCC o della CFTC — ciascuno può generare volatilità a breve termine e flussi verso prodotti istituzionali nel medio termine.