Clarity Act: Coinbase Rifiuta i Limiti alle Ricompense di Rendimento degli Stablecoin

Il "Clarity Act" negli USA sta nuovamente incontrando opposizione al Senato, con Coinbase che afferma di non poter sostenere l'attuale formulazione del disegno di legge, in particolare i limiti proposti sulle ricompense in stablecoin per i detentori. Il Clarity Act inasprirebbe le regole sulle stablecoin ancorate al dollaro, limitando le ricompense che possono funzionare come interessi pagati sui saldi in stablecoin. I gruppi bancari hanno spinto il Clarity Act dopo aver avvertito che rendimenti elevati sulle stablecoin potrebbero deviare denaro dai risparmi bancari, indebolendo depositi e prestiti. Coinbase e il CEO Brian Armstrong sostengono che le restrizioni potrebbero frenare l'innovazione e avvantaggiare le banche, mentre Armstrong ha affermato che gli americani dovrebbero poter ottenere rendimenti competitivi sul denaro digitale. La reazione del mercato è stata negativa dopo i titoli sui limiti alle ricompense. Si dice che le azioni di Coinbase siano calate di circa il 10% in un giorno e quelle di Circle quasi del 20%, con i trader concentrati sul fatto se piccole ricompense di fedeltà o per attività rimarranno permesse rispetto ai grandi pagamenti in stile "interesse" che verrebbero limitati. I legislatori dovrebbero riesaminare il Clarity Act dopo la pausa pasquale nell'aprile 2026, con probabile sessione di markup a seguire. Per i trader, il rischio chiave è che il Clarity Act passi da un dibattito su bozza a vincoli applicabili sull'economia degli incentivi delle stablecoin, il che potrebbe influire sulla domanda di saldi in stablecoin e sulle prospettive più ampie dei pagamenti digitali negli USA.
Bearish
La versione aggiornata del Clarity Act si concentra nel limitare gli incentivi di rendimento/ricompensa per gli stablecoin. Anche se il disegno di legge potrebbe lasciare spazio a programmi più piccoli di fidelizzazione o basati sull'attività, il mercato sta scontando vincoli più stretti sui pagamenti in stile “interesse” che sostengono l'uso e il possesso di stablecoin (in particolare per economie simili a USDC/USDT). Le reazioni negative sul patrimonio di Coinbase e Circle rafforzano l'aspettativa degli operatori di economie di incentivi peggiori di prima, il che può mettere pressione sulla domanda di stablecoin nel breve termine. Nel lungo periodo, se il Clarity Act diventasse applicabile, gli emittenti di stablecoin potrebbero affrontare costi di conformità più elevati e minore flessibilità in marketing/ritorni, mantenendo il sentimento cauto e la volatilità elevata in vista della prossima revisione del Senato.