Trump spinge la votazione al Senato della legge CLARITY prima del 15 settembre

Il presidente statunitense Donald Trump ha esortato il Senato ad approvare la legge Digital Asset Market Clarity (CLARITY), affermando che gli Stati Uniti devono restare “avanti alla Cina”. Ha parlato con dirigenti del settore crypto, tra cui il CEO di Coinbase Brian Armstrong e i co-fondatori di Gemini Cameron e Tyler Winklevoss, chiedendo una “versione equa” della CLARITY. Il disegno di legge CLARITY ha superato la Camera a luglio 2025, ma è bloccato al Senato da mesi. Le principali controversie riguardano le azioni tokenizzate, le strutture delle ricompense in stablecoin e possibili conflitti d’interesse legati ai legami della famiglia di Trump con l’industria crypto. Armstrong ha dichiarato che la CLARITY renderebbe le regole USA sul settore crypto più “durature” e ha suggerito che potrebbe ottenere “più di 60 voti” se il Senato affrontasse una mozione di cloture il 15 settembre. Trump ha inoltre inquadrato la CLARITY come la continuazione del lavoro dell’ex senatore Lindsey Graham. Tuttavia, il senatore Ruben Gallego ha criticato le osservazioni del presidente al Wyoming Blockchain Symposium, sostenendo che la Casa Bianca non dovrebbe decidere il “livello di regolamentazione”. Nel frattempo, i regolatori si muovono senza la CLARITY: la SEC ha proposto un’esenzione “safe harbor” in base alla quale alcuni token potrebbero non essere trattati come “contratti di investimento”, oltre a previsioni di esonero per alcune emissioni di token. Prima di un incontro del CFTC Innovation Advisory Committee, il presidente della CFTC Michael Selig ha detto che l’agenzia continuerà ad esplorare la regolamentazione delle criptovalute perché il Congresso potrebbe non tornare per un altro mese. Per i trader, il focus è sull’avanzamento della CLARITY verso il 15 settembre. Qualsiasi chiarezza sulla calendarizzazione al Senato potrebbe rapidamente spostare il sentiment di rischio, mentre i movimenti di prezzo nel breve periodo potrebbero anche reagire ai progressi nella regolamentazione SEC/CFTC.
Bullish
Rialzista: La spinta esplicita del presidente Trump e l’attenzione procedurale del Senato a una mozione di cloture del 15 settembre aumentano le probabilità che il CLARITY Act passi dalla stasi verso un voto concretamente realizzabile. Questa maggiore probabilità può sostenere un sentiment di rischio più ampio sulla chiarezza regolamentare negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, i regolatori non stanno aspettando: le proposte di safe harbor della SEC e i messaggi di esplorazione delle regole della CFTC potrebbero ridurre l’incertezza nel tempo, anche se il CLARITY dovesse essere ritardato. Breve termine: I prezzi potrebbero reagire a qualsiasi notizia relativa a programmazione e tempistiche al Senato fino al 15 settembre e i trader probabilmente anticiperanno le modifiche alle tempistiche regolamentari attese. Lungo termine: Se il CLARITY avanzasse, potrebbe ancorare un quadro più duraturo (incluso il trattamento degli asset tokenizzati e delle strutture legate alle stablecoin), riducendo l’incertezza normativa. Se invece si bloccasse di nuovo, il mercato potrebbe tornare a concentrarsi su un’elaborazione incrementale delle regole da parte di SEC/CFTC, temperando l’ottimismo.