Il CEO di Coinbase respinge il disegno di legge crypto del Senato, citando il divieto delle equity tokenizzate, regole DeFi e tagli alle stablecoin

Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha ritirato il sostegno al Digital Asset Market Structure Act del Senate Banking Committee dopo aver esaminato la bozza, definendolo “materialmente peggiore rispetto allo status quo attuale”. Coinbase ha identificato quattro elementi inaccettabili: formulazioni che creerebbero un divieto de facto delle azioni tokenizzate (danneggiando l’emissione di RWA); ampie disposizioni su DeFi che potrebbero estendere gli obblighi del Bank Secrecy Act agli sviluppatori e ai livelli non custodial e dare ai regolatori ampio accesso ai registri finanziari degli utenti; clausole che indebolirebbero l’autorità della CFTC a favore di un controllo più ristretto da parte della SEC; e emendamenti che eliminerebbero o limiterebbero i programmi di rendimento degli stablecoin (minacciando le fonti di reddito legate alle ricompense in stablecoin). Armstrong ha pubblicato le sue obiezioni pubblicamente poche ore prima di una prevista mark-up del comitato, una mossa accreditata di aver ritardato il voto indefinitamente e di aver fatto calare le probabilità di approvazione. I partecipanti al mercato hanno interpretato il ritiro di Coinbase sia come una posizione politica sostanziale sia come una possibile tattica negoziale; commenti di figure del settore come Mike Novogratz di Galaxy Digital hanno invitato alla calma mentre i colloqui proseguono. Per i trader, le implicazioni chiave sono una maggiore incertezza legislativa, possibili restrizioni a lungo termine sulle azioni tokenizzate e sull’attività DeFi, e una possibile pressione al ribasso sui settori crypto legati all’utilità degli stablecoin e all’emissione di RWA se il disegno di legge (o un linguaggio simile) dovesse avanzare.
Bearish
La notizia aumenta l'incertezza normativa e minaccia specifiche linee di ricavo e prodotti. Il ritiro pubblico del sostegno da parte di Coinbase segnala una forte opposizione del settore alla bozza di legge attuale, aumentando la probabilità che vengano reintrodotte disposizioni restrittive (un divieto di fatto sulle azioni tokenizzate, pesanti obblighi di conformità per il DeFi e limiti sui rendimenti degli stablecoin) o che vengano negoziate con concessioni. A breve termine: l'incertezza aumentata probabilmente causa sentiment negativo nei mercati correlati: operazioni legate ad asset tokenizzati, protocolli di utilità degli stablecoin e progetti legati all'emissione on‑chain di RWA potrebbero subire pressioni di vendita o sospendere l'attività. I desk di trading potrebbero ridurre l'esposizione a token legati a piattaforme di tokenizzazione e a meccanismi di rendimento degli stablecoin fino a quando non migliora la chiarezza. A lungo termine: se il disegno di legge viene sostanzialmente rivisto o muore, l'impatto potrebbe essere neutro o misto; la rimozione del linguaggio ostile sarebbe rialzista per le azioni tokenizzate e l'innovazione DeFi, mentre l'adozione permanente di disposizioni restrittive sarebbe strutturalmente negativa. Complessivamente, la reazione immediata del mercato dovrebbe essere ribassista per i token maggiormente esposti alla tokenizzazione, ai rendimenti degli stablecoin e all'attività di sviluppo DeFi.