Coinbase: il CLARITY Act USA ancora in corso nonostante i ritardi — il disegno di legge sulla struttura del mercato potrebbe passare nel 2026
John D’Agostino, responsabile della strategia istituzionale di Coinbase, ha dichiarato che l’U.S. Digital Asset Market CLARITY Act resta in corso nonostante i ritardi legislativi, osservando che la sua complessità richiede una tempistica più lunga rispetto a disegni di legge più ristretti come il GENIUS sulle stablecoin. Il CLARITY Act è una proposta comprensiva di struttura di mercato che definirebbe classificazioni unificate degli asset, chiarirebbe la giurisdizione SEC/CFTC/bancaria e creerebbe standard di custodia, sedi di negoziazione e protezione dei consumatori attraverso molte classi di asset (da Bitcoin a titoli tokenizzati). D’Agostino ha citato mosse internazionali (MiCA dell’UE, quadri degli UAE) e un esodo di talenti crypto come pressioni politiche aggiuntive che rendono più probabile l’approvazione nel 2026. I ritardi hanno già influenzato i flussi: CoinShares ha segnalato circa 952 milioni di dollari di deflussi nella settimana terminata il 19 dicembre, attribuendo parte del calo all’incertezza normativa. Studi di mercato citati in precedenza proiettano grandi possibili afflussi istituzionali (aumento del 40–60% entro tre anni dall’implementazione) una volta che sarà fornita chiarezza, sebbene gli analisti si aspettino un rollout graduale e pluriennale che includa regolamentazioni delle agenzie. Commenti di trader (Peter Brandt) suggeriscono che l’approvazione sia importante per la salute a lungo termine del mercato ma improbabile che causi un’immediata grande variazione del prezzo del BTC. I trader dovrebbero monitorare i segnali dei comitati legislativi, gli aggiornamenti sui tempi e i dettagli di applicazione/giurisdizione — questi influiranno sulla liquidità, sulle decisioni di allocazione istituzionale e sul premio di incertezza incorporato negli asset cripto.
Neutral
Le notizie indicano prospettive crescenti di chiarezza normativa, il che è costruttivo per la struttura del mercato crypto e la domanda istituzionale nel lungo termine — un fattore rialzista per asset come BTC a medio termine. Tuttavia, i commenti e i dati indicano ritardi, attuazione a fasi pluriennali e scarsa probabilità di un'importante mossa di prezzo immediata. I recenti deflussi segnalati legati all'incertezza normativa dimostrano che rimane possibile una pressione di vendita nel breve termine. Variabili chiave nel breve periodo (voti in commissione, segnali sui tempi, regole specifiche su custodia e applicazione) creano incertezza che attenua una reazione rialzista immediata. Pertanto, l'effetto probabile sul mercato è neutro: positivo per l'adozione istituzionale e la liquidità a lungo termine ma non un catalizzatore immediato per un forte aumento dei prezzi.