Risultati di Coinbase in bilico dopo il calo del 55% dei ricavi di Robinhood dalle criptovalute
Coinbase pubblicherà i risultati del terzo trimestre dopo la chiusura dei mercati statunitensi giovedì, mentre gli analisti sono divisi sulla ripresa dell’attività di trading di criptovalute. L’incertezza è aumentata dopo che Robinhood ha segnalato un calo annuo del 55% dei ricavi da trading di criptovalute e una diminuzione del 38% dei volumi.
Le stime degli analisti sul volume di trading trimestrale di Coinbase vanno da 141 a 173 miliardi di dollari, con uno scarto superiore al 20%. I ricavi stimati dal trading oscillano tra 578 e 694 milioni di dollari, mentre le previsioni sui ricavi totali vanno da 1,2 a 1,4 miliardi di dollari. Barclays ha affermato che la ripresa del trading spot a settembre ha perso slancio all’inizio di ottobre; Oppenheimer ha ridotto di circa il 20% la propria stima dei volumi.
I ricavi legati alle stablecoin e i derivati sono fattori chiave per Coinbase. JPMorgan stima ricavi legati alle stablecoin per circa 320 milioni di dollari, ma il calo dei tassi d’interesse potrebbe ridurre i rendimenti delle riserve in USDC. L’aggiunta di Deribit sta contribuendo a compensare l’indebolimento dell’attività spot: i volumi combinati di opzioni e futures sono aumentati del 2% su base trimestrale, nonostante un calo del 12% dei volumi dei futures di Coinbase International.
I trader si concentreranno sulle previsioni di Coinbase per il quarto trimestre, sui proventi delle riserve in USDC e sui segnali di una rinnovata domanda di trading. I risultati potrebbero causare forti oscillazioni delle azioni COIN e offrire un’indicazione più ampia sull’attività degli investitori retail nel settore crypto e sui ricavi degli exchange.
Neutral
Il segnale immediato è contrastante e riguarda soprattutto l’attività di trading e i risultati di Coinbase, più che un chiaro cambiamento nelle prospettive del mercato crypto nel suo complesso. Il forte calo dei ricavi e dei volumi di trading in criptovalute di Robinhood è un campanello d’allarme: la domanda retail potrebbe essere ancora debole. L’ampia forbice delle stime degli analisti su Coinbase aggiunge incertezza e potrebbe alimentare la volatilità delle azioni COIN in prossimità della pubblicazione dei risultati.
A fare da contrappeso sono i ricavi stabili di Coinbase e la sua attività nei derivati. I ricavi sulle riserve di USDC offrono una fonte di entrate ricorrente, anche se tassi d’interesse più bassi potrebbero penalizzarli. Deribit ha inoltre contribuito ad aumentare i volumi complessivi di opzioni e futures, compensando in parte la debolezza del trading spot. Questi fattori rendono le prospettive meno uniformemente negative.
Nel breve periodo, i trader potrebbero reagire ai risultati di Coinbase e, soprattutto, alle indicazioni per il quarto trimestre. Prospettive prudenti o un’attività di trading inferiore alle attese potrebbero mettere sotto pressione COIN e indebolire il sentiment verso i titoli legati agli exchange; indicazioni più solide potrebbero innescare acquisti di sollievo. Eventi di bilancio simili hanno spesso provocato forti movimenti nelle azioni degli exchange senza determinare un cambiamento duraturo dei prezzi dei principali token.
Nel lungo periodo conteranno più dei risultati di un singolo trimestre la tenuta della domanda di trading, l’economia delle stablecoin e la crescita dei derivati. Questa notizia va quindi considerata un catalizzatore neutrale, incentrato su una singola società e potenzialmente fonte di volatilità nel breve periodo, piuttosto che un segnale decisivo rialzista o ribassista per il mercato crypto.