Coinbase presenta un piano in cinque fasi per un Bitcoin resistente ai computer quantistici
Coinbase ha delineato un approccio in cinque fasi per rendere Bitcoin più resiliente alle minacce del calcolo quantistico, che comprende nuovi design degli indirizzi, firme post-quantistiche e un piano di migrazione graduale. La proposta non avalla una soluzione definitiva né specifica come dovrebbero essere gestiti i fondi preesistenti.
Coinbase sta valutando strutture flessibili per gli indirizzi, come BIP-360 e P2TRv2, insieme a opzioni di firma quali ML-DSA, SLH-DSA, FN-DSA e l’innovativa SHRINCS, ancora sperimentale. Le opzioni comportano compromessi in termini di sicurezza, dimensione delle firme, capacità delle transazioni, commissioni e compatibilità con i wallet. Coinbase sottolinea inoltre la necessità di supportare sia le firme stateless sia gli strumenti di custodia istituzionale, compresi i sistemi multisignature.
La migrazione proposta inizierebbe con aggiornamenti volontari, per poi introdurre indirizzi ibridi e misure volte a ridurre l’esposizione delle chiavi pubbliche. In fasi successive si potrebbero limitare i depositi verso gli indirizzi legacy vulnerabili e, infine, limitare le spese da tali indirizzi. Coinbase afferma che le decisioni sui Bitcoin inattivi da molto tempo — comprese le monete conservate in indirizzi iniziali le cui chiavi pubbliche sono esposte — dovrebbero essere valutate separatamente dall’aggiornamento tecnico, considerati i rischi per i titolari e le controversie sui fondi potenzialmente perduti.
La questione ha attirato maggiore attenzione dopo la creazione da parte di Coinbase di un comitato consultivo sul quantistico e la sua adesione, insieme ad altre istituzioni, a un’alleanza per la sicurezza di Bitcoin che ha promesso 15 milioni di dollari in tre anni per la ricerca sulla sicurezza. La resistenza di Bitcoin al calcolo quantistico resta una sfida di sicurezza e governance a lungo termine, non un cambiamento immediato delle transazioni Bitcoin.
Neutral
La proposta è principalmente un’iniziativa a lungo termine di pianificazione della sicurezza e dei protocolli. Non introduce modifiche immediate al software di Bitcoin, non altera l’offerta e non annuncia una scadenza imminente. Di conseguenza, è probabile che il suo effetto diretto sulle contrattazioni di BTC e sulla stabilità del mercato sia limitato, senza un chiaro catalizzatore rialzista o ribassista.
Nel breve termine, i trader potrebbero seguire il dibattito sul rischio quantistico, ma l’articolo non presenta prove che un computer quantistico crittograficamente rilevante sia imminente. La migrazione proposta richiederebbe il coordinamento degli sviluppatori, il supporto dei wallet e l’accordo della comunità. Come nei precedenti dibattiti sugli aggiornamenti di Bitcoin, l’incertezza sull’attuazione e sulla governance potrebbe alimentare discussioni o episodi di volatilità, ma il solo annuncio non determina una direzione per il mercato.
Nel lungo termine, progressi credibili verso un Bitcoin resistente ai computer quantistici potrebbero rafforzare la fiducia nella sicurezza della rete e ridurre un potenziale rischio di coda. Tuttavia, le firme post-quantistiche più grandi potrebbero occupare più spazio nei blocchi e aumentare le commissioni, mentre le decisioni sulle monete inattive e sugli indirizzi legacy potrebbero risultare controverse. L’impatto sul mercato dipenderà quindi dai test tecnici, dall’adozione, dalle tempistiche della migrazione e dal consenso, non semplicemente dalla proposta. I trader dovrebbero distinguere il dibattito sui rischi a lungo termine da una minaccia immediata o da una modifica del protocollo.