Coinbase sospenderà le negoziazioni di FORTH il 23 novembre
Coinbase sospenderà le negoziazioni di Ampleforth Governance Token (FORTH) su Coinbase.com, Coinbase Exchange e Coinbase Prime intorno alle 14:00 ET del 23 novembre 2026. L’exchange ha dichiarato che FORTH non soddisfa più i propri standard di quotazione, senza specificare il motivo. I prelievi resteranno disponibili anche dopo la fine delle negoziazioni.
Su Coinbase FORTH è già in modalità «solo ordini limite»: i trader possono inserire o annullare ordini limite, ma non inviare ordini a mercato. La decisione arriva dopo il voto del 18 settembre con cui Forth DAO ha deliberato di cessare le proprie attività. La DAO prevede una distribuzione in USDC e ha fissato per il 1° dicembre lo snapshot dei titolari. Coinbase non ha chiarito se i token detenuti sulla piattaforma potranno beneficiare della distribuzione; i titolari dovrebbero quindi verificare i termini del trasferimento e le politiche della piattaforma.
Anche altri exchange hanno rimosso FORTH, tra cui CoinSpot a ottobre e Binance all’inizio del 2026. Il token è stato scambiato intorno a 0,24–0,35 dollari, ben al di sotto dei massimi precedenti. La rimozione da Coinbase aumenta i rischi di liquidità e di accesso per chi opera con FORTH, anche se gli utenti possono ancora prelevare i propri token.
Bearish
La notizia è ribassista nello specifico per FORTH, non rappresenta un segnale generale per il mercato delle criptovalute. Coinbase è una piattaforma di negoziazione importante e la cessazione delle contrattazioni di FORTH sulla piattaforma può ridurre l’accesso e la liquidità, ampliare gli spread e rendere più difficile per i detentori liquidare le proprie posizioni. Il token è già in modalità solo ordini limite e la sospensione programmata arriva nel contesto della chiusura di Forth DAO e di precedenti delisting da altre piattaforme. Nel complesso, questi sviluppi possono aumentare la pressione di vendita e la volatilità dei prezzi nel breve termine, soprattutto mentre i trader rivalutano la distribuzione di USDC del 1º dicembre e si chiedono se i token detenuti sugli exchange ne abbiano diritto.
L’incertezza potrebbe amplificare l’impatto: Coinbase non ha specificato quali requisiti di quotazione FORTH non abbia soddisfatto e non ha chiarito come verrà applicata la distribuzione della DAO ai saldi detenuti su Coinbase. I detentori possono ancora prelevare i propri token, riducendo il rischio che gli asset restino bloccati, ma trasferirli non garantisce né l’accesso a una distribuzione né la presenza di un mercato attivo altrove.
In casi analoghi, i delisting dagli exchange hanno spesso causato una diminuzione del volume di negoziazione e della liquidità di un token, mentre la reazione del prezzo varia a seconda che la decisione fosse già attesa. In questo caso, la chiusura della DAO e i delisting precedenti potrebbero aver già incorporato parte delle prospettive negative nella fascia di prezzo bassa di FORTH. Nel lungo periodo, la chiusura della DAO e il ridursi del supporto degli exchange rappresentano ostacoli strutturali. È improbabile che l’evento, da solo, incida sulla stabilità generale del mercato, ma i trader dovrebbero tenere conto della liquidità ridotta, degli spread più ampi e dell’incertezza legata alla distribuzione.