Coinbase segnala linguaggio sulle ricompense in stablecoin nei pagamenti dei rendimenti del Senato
Coinbase ha sollevato nuove obiezioni a un compromesso del Senato USA sulle ricompense in stablecoin, sostenendo che il linguaggio rivisto potrebbe limitare gli exchange dal pagare rendimento in stablecoin.
Secondo i rapporti, Coinbase ha detto agli uffici del Senato che non può supportare la formulazione del disegno pensata per impedire a terze parti — inclusi gli exchange di criptovalute — di offrire ricompense in stablecoin (yield) agli utenti. La disputa è ora centrale nelle trattative su un più ampio disegno di legge sulla struttura del mercato cripto.
I gruppi dell'industria bancaria si oppongono alle ricompense in stablecoin pagate dagli exchange, avvertendo che potrebbero favorire il trasferimento di depositi dalle banche comunitarie e indebolire i vincoli previsti dal quadro della GENIUS Act, che già limita gli emittenti dal pagare rendimento direttamente ai detentori. Gli exchange di criptovalute e i loro lobbisti replicano che i rischi sono esagerati e che le banche potrebbero agire in modo anticoncorrenziale, osservando che le ricompense in stablecoin sono una fonte chiave di ricavi.
Tra i legislatori chiave ci sono i senatori Thom Tillis e Angela Alsobrooks, mentre Cynthia Lummis ha sostenuto che un accordo bipartisan è possibile e che le ricompense in stablecoin dovrebbero essere protette. La Casa Bianca ha anche cercato di ridurre l'incertezza del mercato, con il consigliere Patrick Witt che ha liquidato le affermazioni come “FUD non informato”.
L'ultimo scontro segue precedenti problemi di slancio dopo che Coinbase aveva ritirato il proprio sostegno e il Comitato Bancario del Senato aveva posticipato i lavori. Con la Camera che ha già approvato il CLARITY Act a luglio, il Senato deve ancora finalizzare la propria versione entro una scadenza stretta.
Neutral
Questa è una storia di sviluppo politico più che un catalizzatore specifico per token. Il cambiamento centrale riguarda se gli exchange possano pagare ricompense in stablecoin, cosa che influenzerebbe i modelli di business e le aspettative di conformità in tutto il settore.
A breve termine, la disputa rinnovata e i possibili ritardi legislativi possono aumentare l'incertezza sui flussi legati alle stablecoin e sulle prospettive di ricavi degli emittenti/exchange. Ciò generalmente mantiene i trader cauti, specialmente in prossimità delle scadenze del Senato.
A lungo termine, l'esito dipende dalla negoziazione bipartisan e dal fatto che il Senato adotti una formulazione che preservi o blocchi le ricompense in stablecoin. L'obiezione di Coinbase e l'opposizione dei gruppi bancari suggeriscono che il linguaggio finale del disegno di legge potrebbe ancora cambiare, rendendo la risposta del mercato più probabilmente guidata dal sentimento che dal prezzo di una singola moneta.
In generale, data la connessione indiretta ai prezzi dei token e l'iter legislativo in corso, l'impatto previsto sui prezzi è neutro.