I mercati di previsione di Coinbase superano i 200 milioni di dollari di ricavi annualizzati
Coinbase ha dichiarato che la sua attività di mercati predittivi ha superato i 200 milioni di dollari di ricavi annualizzati, nonostante le difficoltà del mercato delle criptovalute nel terzo trimestre. Dal lancio, i ricavi del prodotto sono cresciuti a un tasso trimestrale composto dell’82% e il numero di operatori giornalieri di mercati predittivi è aumentato di oltre il 60% rispetto al secondo trimestre. Più della metà dei contratti negoziati nel terzo trimestre riguardava eventi non sportivi. Coinbase ha inoltre dichiarato di aver ottenuto l’approvazione della CFTC per quotare i propri contratti sui mercati predittivi, una novità che potrebbe migliorare l’economia dell’attività.
L’exchange ha registrato ricavi per 1,2 miliardi di dollari, invariati rispetto al secondo trimestre, nonostante un calo del 10% dei volumi di trading di criptovalute a livello di mercato. L’utile netto è stato di 719 milioni di dollari, in gran parte grazie a plusvalenze non realizzate sulle criptovalute detenute a fini di investimento, a fronte di un utile netto rettificato di 78 milioni di dollari. I ricavi da abbonamenti e servizi hanno raggiunto i 570 milioni di dollari, mentre gli abbonati a Coinbase One sono aumentati del 24% su base annua, raggiungendo un massimo storico.
Neutral
La notizia è positiva per la diversificazione dell’attività di Coinbase, ma offre un segnale diretto limitato per il mercato delle criptovalute nel suo complesso; la valutazione generale è quindi neutrale. I mercati di previsione sono diventati una fonte di ricavi significativa e la rapida crescita degli utenti, insieme all’approvazione della CFTC, potrebbe rafforzare gli utili futuri di Coinbase e ridurne la dipendenza dall’attività di trading spot. Il numero record di iscritti a Coinbase One e la tenuta dei ricavi trimestrali suggeriscono inoltre che l’exchange stia mantenendo i clienti nonostante un contesto di trading più debole.
Tuttavia, il rapporto non dimostra un aumento generalizzato della domanda di criptovalute né indica un catalizzatore chiaro per BTC, ETH o altri token. L’utile netto GAAP di Coinbase, pari a 719 milioni di dollari, è stato in gran parte determinato da plusvalenze non realizzate su attività di investimento, mentre l’utile netto rettificato è stato di soli 78 milioni di dollari. I trader potrebbero quindi distinguere l’utile dichiarato dai risultati operativi ricorrenti. Nel breve termine, i risultati potrebbero sostenere le azioni COIN e il sentiment verso le attività legate a Coinbase, ma è probabile che i prezzi delle criptovalute nel complesso restino più sensibili alla liquidità del mercato, ai prezzi dei token e ai volumi di trading. Nel lungo termine, i mercati di previsione e i servizi in abbonamento potrebbero diversificare i ricavi di Coinbase e migliorarne la resilienza, se la crescita proseguirà; l’attuazione delle norme e la concorrenza restano rischi importanti. Risultati analoghi di altri exchange hanno spesso generato una reazione più marcata sulle azioni della società che sul mercato delle criptovalute nel suo complesso.