Coinbase riavvia le registrazioni in India; pianifica un on‑ramp fiat per il 2026
Coinbase ha riaperto le registrazioni degli utenti in India dopo una sospensione di due anni, ripristinando a livello nazionale il trading crypto-to-crypto, i trasferimenti di asset e le funzionalità di wallet, pianificando al contempo un on-ramp fiat completo collegato alle banche per convertire INR in crypto nel 2026. L'exchange era entrato originariamente in India nel 2022 ma ha interrotto i pagamenti UPI ed è uscito nel 2023 dopo che la National Payments Corporation of India ha respinto il suo uso di UPI. Coinbase ha ricostruito i legami normativi, registrandosi presso l'Unità di Intelligence Finanziaria indiana a marzo 2025 e lanciando un rilancio in accesso anticipato a ottobre prima di aprire le registrazioni più ampiamente. I servizi attuali includono Simple Trade, Advanced Trade e Coinbase Wallet (custodia personale, NFT, dApp); i depositi e i prelievi in INR restano disabilitati in attesa delle infrastrutture fiat previste. Coinbase afferma che darà priorità alle protezioni di custodia, a un onboarding semplice e alle assunzioni locali (espandendo un team di oltre 500 persone in prodotto, ingegneria e compliance) e ha incrementato gli investimenti nell'exchange indiano CoinDCX. Il regime fiscale crypto dell'India — 30% di imposta sulle plusvalenze più l'1% trattenuto alla fonte — resta un freno. Per i trader, il ritorno graduale segnala maggiore liquidità on-chain e concorrenza in India in vista di un possibile catalizzatore di crescita retail nel 2026 se verranno approvate le vie fiat. Gli effetti a breve termine potrebbero essere limitati mentre le infrastrutture INR sono offline; a lungo termine l'accesso al mercato e i volumi potrebbero aumentare significativamente una volta ripresi i flussi cash-to-crypto.
Neutral
La notizia è neutra per l'azione di prezzo immediata delle principali criptovalute perché l'attuale riavvio di Coinbase in India abilita il trading crypto‑to‑crypto e aumenta l'accesso degli utenti, ma i depositi e i prelievi in INR rimangono disabilitati fino al previsto on‑ramp fiat del 2026. A breve termine: la liquidità diretta limitata o i flussi fiat contenuti limiteranno il volume e l'impatto sui prezzi, quindi i trader dovrebbero aspettarsi poca pressione rialzista immediata soltanto per il rilancio. Medio/lungo termine: il ritorno per fasi e la registrazione regolatoria segnalano un percorso credibile per riaprire un grande mercato retail. Se le infrastrutture fiat saranno approvate e l'on‑ramp verrà lanciato nel 2026, ci si può attendere una domanda locale materialmente più elevata, una migliore liquidità e un potenziale impatto rialzista sui prezzi delle criptovalute scambiate in India. Fattori aggiuntivi: le risposte competitive degli exchange locali, la tassa sulle plusvalenze del 30% in India e la ritenuta del 1% (TDS) sono venti contrari all'adozione; qualsiasi allentamento delle politiche amplificherebbe gli effetti rialzisti. I trader dovrebbero monitorare gli sviluppi normativi, gli annunci sulle vie fiat, la liquidità degli exchange locali e i flussi on‑chain per tempistiche di potenziali movimenti di mercato.